Lo ha reso noto il sito di notizie AlbertoNews, oltre che Miguel H Otero, presidente del quotidiano El Nacional, sul suo X ufficiale. Sono liberi i cinque oppositori di Maduro, rifugiati nell’ambasciata argentina da 14 mesi. Nella giornata di ieri i cinque hanno lasciato il Venezuela, separatamente. Inizialmente, il sito AlbertoNews aveva riferito che si trattasse di una liberazione, ma ora il giornalista venezuelano David Placer spiega che si è trattato di un’operazione di fuga coordinata congiuntamente da Stati Uniti e Italia. Ora, come riferisce ‘account ufficiale del Dipartimento di Stato americano in lingua spagnola, i rifugiati sono arrivati “sani e salvi in territorio statunitense”.
Oppositori Maduro “liberati”: operazione congiunta tra USA e Italia

Si tratta di Pedro Urruchurtu, Humberto Villalobos, Claudia Macero, Omar González e Magalí Meda, tutti stretti collaboratori di Machado. Erano loro i cinque venezuelani rinchiusi nella sede dell’ambasciata argentina a Caracas da ormai 14 mesi. Nella giornata di ieri hanno lasciato l’edificio: la notizia è stata confermata sia da alcuni media venezuelani, che dalla statunitense Cnn, ma anche dal quotidiano argentino Clarín. Tutti hanno lasciato il Venezuela, martedì 6 maggio, anche se separatamente.
Sappiamo che i cinque rifugiati erano entrati nella sede diplomatica il 20 marzo del 2024; la Procura venezuelana aveva annunciato pubblicamente un ordine di arresto contro di loro. Poi, il 21 marzo del 2024, si era unito a loro l’ex ministro dei Trasporti e delle Comunicazioni, Fernando Martínez Mottola. Lui era rimasto nella residenza diplomatica fino al 19 dicembre dell’anno scorso, dopodiché si è consegnato alla Procura venezuelana. Mottola è morto a febbraio di quest’anno per un’emorragia cerebrale.
Marianna Soru
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