Carly Tommasini è una delle attiviste trans più note in Italia. Riconosciutasi nella comunità LGBTQIA+, Carly ha iniziato la carriera come make-up artist, per poi dedicarsi anche e soprattutto alla sensibilizzazione su temi di grande attualità come l’identità di genere e i diritti delle persone transgender. Come raccontato sui social e in varie interviste, Carly Tommasini ha iniziato il suo percorso di transizione all’età di 21 anni, concludendolo a 23 anni con un’operazione di sex assignnment all’estero, a Bangkok, in Tailandia. “Ho deciso di operarmi all’estero semplicemente perché in Italia mi avevano dato disponibilità fra cinque anni”
Ha dedicato gran parte dei suoi sforzi all’insegna dell’inclusione soprattutto sui social, dove si dedica alla divulgazione e al racconto della propria esperienza e sul proprio percorso di transizione iniziato a 21 anni, ma è anche apparsa in tv. Ha preso parte in più occasioni come ospite a Zona Bianca di Giuseppe Brindisi, raccontando interamente la sua lunga e tortuosa avventura. Dal rapporto complicato con il padre alle difficoltà del crescere in un contesto sociale spesso ostile, Carly sostiene di essere stata ‘salvata’ dalla moda, che le ha permesso di esprimersi e di andare oltre gli stereotipi di genere.
Carly Tommasini è una delle naufraghe dell’Isola dei Famosi 2025. Ha dichiarato che la sua vita è stata di fatto salvata dal mondo della moda: prima make up artist e poi modella, Carly Tommasini è diventata un personaggio noto proprio in questo settore. E’ stata più volte ospite in programmi televisivi di Mediaset. I genitori hanno sostenuto la transizione di Carly Tommasini?
Carly Tommasini ha sempre spiegato di non avere avuto il sostegno del padre (“Lui è la rappresentazione massima della chiusura mentale, io mi vergognavo davanti a lui” raccontò), mentre la madre le è sempre rimasta accanto prima, durante e dopo l’operazione.
“L’esperienza all’Isola dei Famosi – racconta, sarebbe un modo per farsi conoscere al di là del suo percorso di transizione. Spero di portare all’isola una leggera spensieratezza e anche di ritrovare un po’ me stessa”.”Il pregio e l’abilità che porterò sull’isola è sicuramente un grande senso di intraprendenza e il fatto di sapermi adattare alle varie sfide che mi troverò davanti. Sicuramente non mollo e non mollerò. L’ultimo piatto che mangerò? La lasagna”.





