Nel 2027 si terrà l’edizione 114 del magico Tour de France e la partenza, la Gran Départ, potrebbe non essere in Francia, ma bensì in Regno Unito, precisamente in Scozia. La città di Edimburgo si è candidata come location per questo importante evento sportivo. Lo stupore nasce dal fatto che Edimburgo non è certo alle porte, ma è situata piuttosto a nord nel territorio britannico.
Tuttavia, non è la prima volta che la partenza del Tour è all’estero, nemmeno la prima volta in Gran Bretagna. Esistono dei precedenti. Nel 2014, infatti, è stato lo Yorkshire, una regione a nord di Londra, a ricevere quest’onore, mentre nel 2007 era toccato alla capitale, Londra. Al tempo, le autorità britanniche avevano stimato il numero di appassionati che si erano riversati nelle strade per assistere al passaggio dei ciclisti: circa tre milioni! Nel fine settimana in occasione della prima tappa, si è calcolato che la metropolitana abbia servito qualcosa come due milioni di viaggiatori.
La scelta della città scozzese non è ancora stata confermata. Secondo i più informati, le organizzazioni (Amaury Sport Organisation, British Cycling) e lo sponsor (UK Sport) starebbero finalizzando le trattative. UK Sport è comunque incaricato di gestire la partenza del 2027 e si è espresso in termini molto chiari: “Non è un segreto che la nostra ambizione sia portare la Grand Départ del Tour de France in Gran Bretagna, al fine di ispirare più persone ad appassionarsi al ciclismo, con benefici di lunga durata per la comunità”.
Lo stesso portavoce dello sponsor ha tuttavia riconosciuto che i dettagli verranno stabiliti dagli organizzatori stessi, che condividono il fine di ampliare la piattaforma dei ciclisti britannici. Se non ci saranno sorprese, le trattative andranno avanti a passo sicuro e l’annuncio ufficiale potrebbe arrivare anche a inizio aprile.
Anche per il 2026 è stata selezionata una partenza all’estero, ma in Spagna, precisamente a Barcellona. La città catalana è senz’altro molto più vicina al territorio francese. In occasione del 4 luglio, da Barcellona partirà una cronometro a squadre di 19,7 km seguita da un circuito di 178 km intorno al monte Montjuïc, davanti allo stadio olimpico.
Edimburgo in testa per il 2027
Non è la prima volta che UK Sport, che gestisce la National Lottery (Lotteria nazionale) cerca di sponsorizzare la partenza del Tour in Gran Bretagna: nel 2021, aveva annunciato lo stanziamento di 20 milioni di sterline (circa 25 milioni di euro) per portare l’edizione del 2026 sul territorio di Galles, Scozia e Inghilterra.
Tuttavia, il governo di Sua Maestà aveva poi rinunciato alla candidatura dopo le offerte di Firenze e Barcellona, considerate più promettenti dall’ASO. Nel 2023 è stata Scotland Cycling a proporre la candidatura appena dopo aver ospitato in Scozia uno dei campionati mondiali di maggiore successo.
Anche l’Irlanda si era offerta di ospitare la partenza dell’edizione 2026 o 2027, ma ha ritirato la candidatura alle fasi iniziali. Ora, British Cycling ha dichiarato che Edimburgo è in testa per la candidatura del 2027 e sembra accontentare sia ASO che UK Sport.
La città scozzese è già rinomata per aver ospitato eventi sportivi e altri eventi di intrattenimento di livello mondiale, tra cui il Festival Fringe, un evento annuale, e il già citato UCI Cycling World Championships del 2023. Inoltre, il territorio di Edimburgo è costellato di monumento e luoghi famosi, dal Royal Mile (il “Miglio reale”) e il castello. Monumento che rappresentano uno sfondo ideale per trasmettere in mondovisione una corsa come il Tour.
Grand Départ: pioggia di guadagni per città e organizzazione
A candidarsi per la partenza del 2027 sono state ben oltre 300 città. L’interesse si giustifica facilmente: l’evento attira milioni di persone, che alimentano i business dell’ospitalità e dell’indotto, una spallata in avanti per l’economia. Si è calcolato che i proventi derivanti dall’ospitare la partenza del Tour viaggino nell’ordine di un incremento del 750% rispetto all’investimento previsto per assicurarsi l’evento.
Bilbao ha ospitato la partenza del 2023. La città spagnola ha investito 12,2 milioni di euro, ma ne ha raccolti circa 103,9! La partenza del 2014 nello Yorkshire ha portato circa 120 milioni di euro, senza continuare i benefici dell’esposizione mediatica, con aumento del turismo nel breve e nel medio termine.
Da parte sua, l’ASO, che organizza il Tour, sta cercando nuovi metodi per raccogliere fondi. Perché? Nel 2014, i diritti TV del Tour avevano raggiunto la cifra stratosferica di 4 miliardi! Dieci anni dopo, nel 2024, gli stessi diritti erano piombati a “solo” 700 milioni. Così, oltre ai diritti di esclusiva per la trasmissione dal vivo, sono arrivate le sponsorizzazioni con Krys (occhiali), Continental (pneumatici), LCL (banca), Skoda (automobili).
Altri accordi di sponsorizzazione sono arrivati con centinaia di brand su piattaforme di social media come TikTok, in particolare con siti di scommesse, come i migliori casinò online o Unibet. La partenza del Tour è rimasta comunque sempre un successo finanziario. Le città ospitanti infatti contribuiscono notevolmente. Firenze nel 2024, Bilbao nel 2023, Copenhagen nel 2022, hanno dovuto sborsare cifre sui 6 milioni di euro per gestire l’onore della Grand Départ. Numeri alla mano, sono cifre molto più consistenti di quanto spenderebbe normalmente una città francese per lo stesso evento.
Per i cittadini di Edimburgo e per tutta la Scozia e la Gran Bretagna in generale, ospitare la partenza del tour de France significherebbe dare spinta al turismo, aumentare l’economia diretta e dell’indotto: strutture alberghiere, ristoranti, negozi. L’evento darebbe anche un rinnovato senso di unità al Paese, dato che Edimburgo è anche la città in cui ha sede il Parlamento Scozzese. Con il benestare di Londra, l’attenzione mediatica e l’afflusso di milioni di appassionati lascerebbero al luogo natale di Harry Potter una traccia per anni a venire





