Giugno è iniziato, e con esso i primi weekend al mare, i primi gelati e le prime abbronzature. E ovviamente non mancano i tormentoni estivi. Da Giuni Russo, passando per I Righeira, i The giornalisti, Fedez e J-Ax, fino ai Boomdabash, sono molti i cantanti che hanno sfornato delle hit estive che sono diventate intramontabili e che ogni estate ci accompagnano nelle nostre playlist.

Il primo brano che non deve mancare in playlist è sicuramente Un’estate al mare di Giuni Russo. È il 1982 quando il brano esce, precisamente il tre giugno, ed è subito un successo. Anzi, la canzone viene consacrata come tormentone estivo di quell’anno. Merito anche del testo, scritto niente di meno che da Battiato, che è una presa in giro delle canzoni estive. Un’operazione di messa in ridicolo dei tormentoni che diventa un tormentone stesso. Un tormentone destinato a durare negli anni.

Da Edoardo Vianello ai Negramaro

Copertina album Mentre tutto scorre. Photocredits Negramaro

Facciamo un salto indietro di quasi vent’anni e arriviamo agli anni ’60. Un tormentone che spopola in quel periodo è Abbronzatissima di Edoardo Vianello. Scritto da Carlo Rossi e arrangiato dal grande Ennio Morricone, il brano esce nell’estate del 1963. Siamo in pieno boom economico e la canzone ne diventa subito un inno. Infatti, celebra la libertà, la giovinezza e l’allegria. Tutti sentimenti che contraddistinguono quel periodo storico. Ma Abbronzatissima non è solo il tormentone estivo dell’estate 1963, è un vero e proprio classico della musica italiana. Un classico immortale, nonostante sia passato mezzo secolo.

Ora facciamo un salto agli anni ’90 e come non menzionare Sotto questo sole di Francesco Baccini e i Ladri di bicicletta. È il 1990 quando il brano esce. Subito diventa il tormentone di quell’anno, vincendo anche il Festivalbar ’90. Il significato della canzone non è poi così banale. La canzone racconta la frenesia della quotidianità e come solo gli italiani abbiano la capacità di sdrammatizzare i problemi collettivi. L’ambientazione estiva, inoltre, è usata per dipingere un’Italia che guarda alle proprie difficoltà con leggerezza e ironia.

Entrando nel nuovo millennio, non si può non ricordare La lunga estate caldissima degli 883. Tratto dall’album Uno in più, il brano esce nel 2001 e celebra l’arrivo della stagione estiva. La canzone è, infatti, un inno alla giovinezza e alla spensieratezza, ma soprattutto celebra l’intensità dei ricordi estivi. E sottolinea anche l’importanza della libertà e dei legami profondi, con una nota melanconica causata dall’inevitabile scorrere del tempo che porta all’età adulta.

Infine, rimanendo negli anni ’00 del 2000, arriviamo al 2005. E il tormentone estivo di quell’anno è Estate dei Negramaro. Secondo singolo estratto dall’album Mentre tutto scorre, il brano è una riflessione sui sentimenti contrastanti tipici dell’estate. E incita a lasciarsi andare, sentendosi liberi di manifestare le proprie emozioni. Insomma, Estate celebra la stagione estiva come un momento intenso ma destinato a svanire.

Elettra Cortimiglia