Faccetta nera, celebre inno fascista, risuona a Biella durante l’Adunata Nazionale degli Alpini ma è polemica; il video è diventato virale sui social e ha scatenato diversi commenti. Intanto L’Associazione Nazionale Alpini (Ana) prende le distanza dall’accaduto con una nota ufficiale.

Biella, alpini cantano Faccetta nera, è polemica

faccetta nera
Frame del video da La Stampa

L’Associazione Nazionale Alpini dopo la diffusione del video in cui si intona Faccetta nera e la relativa polemica avvenuta ha voluto precisare che le note della celebre canzone fascista provenivano da un altro altoparlante di un locale privato e che non dall’Adunata. La scena, avvenuta ieri sera, è documentata da un video circolato sui social e rilanciato da La Stampa. Come riporta Adnkronos, il presidente nazionale Sebastiano Favero ha affermato a riguardo:

”L’Ana è una Associazione di volontari apartitica per Statuto e si dissocia perciò da qualunque forma di propaganda politica. Stiamo celebrando la nostra 96ª Adunata in una città Medaglia d’oro della Resistenza”. Il motto che fa da filo conduttore a questa Adunata è “Alpini portatori di speranza” e fa seguito a quello del 2024 “Il sogno di pace degli alpini”.

Mentre come riporta La Stampa, Elisa Francese, della segreteria provinciale Dem e Andrea Basso, segretario del circolo Pd Biella, commentano così l’accaduto:

”Il canto fascista che celebra gli orrori del colonialismo del Duce risuonati nella notte non ha nulla a che vedere con quanto stiamo celebrando in questi giorni e ancor più in questa nostra città è un insulto alla memoria. E ci attendiamo che su questo non ci siano distinguo politici in città. Non ha nulla a che vedere con quanto stiamo celebrando in questi giorni e, ancor più in questa nostra città, è un insulto alla memoria. Ci attendiamo che su questo non ci siano distinguo politici”.

Mentre Paolo Furia, esponente della direzione nazionale Pd e consigliere comunale di Biella, commenta:

”Chi deve prendere le distanze lo faccia, in modo da evitare che si alimentino contrapposizioni e divisioni che nulla hanno a che fare con l’atmosfera che si sta vivendo nel paese.I canti fascisti in centro a Biella rappresentano la negazione dello spirito della manifestazione dell’Adunata Nazionale degli Alpini […]”.

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