Massimiliano Rosolino e Natalia Titova hanno avuto due figlie, Sofia Nicole nata nel 2011, seguita da Vittoria Sidney due anni dopo.

Stasera l’ex nuotatore e la compagna saranno ospiti di Sognando Ballando Con Le Stelle, in onda a partire dalle 21:30 su Canale 5. Proprio il programma condotto da Milly Carlucci è stato galeotto per la nascita della coppia composta dall’ex atleta campano e la ballerina. Nel 2006 Rosolino partecipa allo show del sabato sera targato Raiuno dove viene affiancato dalla danzatrice di Mosca. Ospite a Verissimo il 47enne aveva dichiarato: “L’avevo già puntata a distanza, ma ha queste braccia e la schiena che riescono a incantare, a ipnotizzarti”. Per il mondo del gossip e la famiglia della Titova, quel flirt nato sotto le telecamere non sarebbe andato avanti per molto tempo.

Massimiliano Rosolino, le parole sulle figlie

Archiviata l’esperienza televisiva, la storia ha cominciato a prendere una piega importante, fino a quando nel 2011 cinque anni dopo dal primo incontro arrivava la primogenita, Sofia Nicole. La coppia ha dato il benvenuto nel 2013 anche a Vittoria Sidney: la figlia minore di Rosolino e della Titova ha un secondo nome che omaggia le origini dei genitori del campione azzurro e la sua vittoria alle olimpiadi tenutesi nella città australiana. Sulle figlie aveva dichiarato negli studi del talk condotto da Silvia Toffanin: “Sono un papà super-fortunato, nuotano entrambe e sanno ballare, dando ritmo alla nostra giornata. Quando sono tornato da L’Isola dei Famosi ho dormito abbracciato a loro per tre giorni”.

La figlia maggiore dell’ex nuotatore ha debuttato come baby modella in occasione di una sfilata di Laura Biagiotti: in passato anche Rosolino aveva debuttato nel mondo dello spettacolo come modello. Una brevissima parentesi quella per la primogenita che l’ha vista protagonista in passerella, ritornata in seguito tra i banchi di scuola. Sia Sofia che Vittoria hanno ereditato dai genitori le loro grandi passioni per il nuoto e la danza. Sulle figlie ha dichiarato: “Loro devono fare quello che vogliono, ma dobbiamo aiutarle

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