Scarlett Johansson ha conquistato la Croisette. E non solo per il debutto alla regia con Eleanor The Great, ma anche per un look da tappeto rosso che ha saputo fondere glamour contemporaneo e fascino d’altri tempi. Al Festival di Cannes, l’attrice è apparsa in una lunga e morbida creazione color azzurro firmata Prada, avvolta in modo impeccabile sul corpo e resa ancora più spettacolare da un dettaglio insolito: due drappeggi posteriori perfettamente simmetrici che si muovevano leggeri ad ogni passo, senza mai spezzare l’armonia della silhouette.
Scarlett Johansson incanta Cannes in azzurro Prada e diamanti: eleganza, cinema e un tocco di Old Hollywood
Ma il vero protagonista del suo look è stato il tripudio di gioielli che ha illuminato ogni suo gesto. Johansson ha scelto diamanti De Beers per un valore complessivo di oltre 62 carati. Tra gli elementi più notevoli: gli orecchini Essence of Nature Drop, tre bracciali Classic Eternity Line e un anello che ha rubato l’attenzione generale, incastonato con un raro diamante Fancy Yellow Green da 2,15 carati.
Il ritorno del rossetto rosso e il tocco old school
A completare l’ensemble, un beauty look pulito e classico, dove a spiccare era un rossetto rosso brillante che richiamava immediatamente il glamour delle dive del passato. Una scelta coerente con l’atmosfera di Cannes e perfettamente bilanciata dall’eleganza essenziale dell’abito. Al suo fianco, il marito Colin Jost, in smoking nero impeccabile, ha posato sorridente sul red carpet: i due, visibilmente affiatati, hanno offerto ai fotografi uno dei momenti più teneri della serata.
Una standing ovation per il suo primo film da regista
Ma Cannes non è stato solo passerella per Scarlett Johansson. Il festival ha segnato anche il debutto ufficiale del suo primo lungometraggio da regista, Eleanor The Great. Protagonista la straordinaria June Squibb nei panni di una donna di 94 anni che, dopo un profondo lutto, si trasferisce a New York e stringe un legame inaspettato con una giovane studentessa. Il film è stato accolto con cinque minuti di applausi e ha commosso la sala per la delicatezza con cui affronta temi universali come l’amicizia, il dolore e la possibilità di ricominciare.
Nel suo discorso post-proiezione, Johansson ha voluto sottolineare lo spirito collettivo e appassionato che ha dato vita al progetto: “È un film indipendente, nessuno l’ha fatto per guadagnarci. Tutti hanno creduto nella storia, nel messaggio. In un mondo che sembra sempre più diviso, abbiamo bisogno di racconti che parlino di empatia, perdono e legami umani”.
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