Si è spento a 73 anni Sergio Silvestri, amico e storico collaboratore di Vasco Rossi . Con Sergio, Vasco aveva scritto La Strega (La Diva Del Sabato Sera). Oltre a essere collaboratori però i due erano grandi amici. Il Blasco ha voluto ricordarlo con un post su Instagram con la didascalia a corredo con un verso di una delle sue canzoni più note Vita spericolata: “E poi ci troveremo come le star… Ciao Sergio. Resterai sempre vivo nel mio cuore”.
Sergio Silvestri era originario di Concordia ma da anni viveva a Mirandola. Insieme a Vasco Rossi frequentava il collegio dei salesiani a Modena ed entrambi condividevano la passione per la musica. Poi si sono incontrati nuovamente a Zocca, dove Silvestri lavorava a Punto Radio. È stato lui a far incontrare il chitarrista Maurizio Solieri e Vasco Rossi. Negli anni all’istituto fu lui a insegnare a Rossi a suonare bene la chitarra, meglio di quanto aveva appreso fino a quel momento. Quando si rincontrarono a Zocca diedero vita anche a un trio chiamato Puntautori, composto da loro due e da Riccardo Bellei. Si esibivano nel corso delle serate organizzate dalla radio ed erano anche accompagnati da Gaetano Curreri e dal gruppo Le Cinque Lire. Inoltre Bellei, Rossi e Silvestri incisero anche due provini a testa a Milano in uno studio della Emi. Qui li aveva portati Stefano Scandolara. Dei tre però ad avere successo come cantautore fu solo Vasco.
Dopo aver finito il lavoro come dj Sergio Silvestri ha lavorato in un negozio di maglieria fino alla pensione. I suoi figli hanno ereditato la sua passione per la musica e hanno fondato una band. Del brano che hanno scritto insieme La Strega (La Diva Del Sabato Sera) e inserita dal Blasco nel suo secondo album Non siamo mica gli americani i due avevano creato anche l’arrangiamento. Secondo aneddoti riportati in merito alla genesi della canzone, la melodia sarebbe stata composta da Silvestri, mentre il testo iniziale, sempre da lui redatto, sarebbe stato invece rimaneggiato nel corso di un viaggio dal rapper di Zocca.
Lo ha raccontato lo stesso Silvestre a Vittoria Chiarenza e Guido Michelone nel libro Una vita spericolata in equilibrio sopra la follia: “Gliene feci ascoltare diverse, a lui piacque La Strega, aggiungendo però che nel testo c’erano alcune frasi che non gli andavano bene. Ci mettemmo a girare in macchina, di notte, per le vie di Bologna, e in meno di due ore modificò le parti che non gli piacevano, rendendola senza dubbio una canzone molto più efficiente”.
La passione per la musica ha accompagnato Sergio Silvestri fino alla fine dei suoi giorni. Anche i suoi figli hanno seguito le orme paterne, formando il gruppo I Neveralone. Tuttavia, all’inizio degli anni ’90, il 73enne aveva aperto un laboratorio di confezioni di maglierie, dove ha lavorato fino alla pensione.





