Ospite del Jimmy Kimmel Live, Bono Vox lo ha dichiarato senza mezzi termini: «C’è un solo Boss in America»; e quel Boss, naturalmente, è Bruce Springsteen. Durante il talk show e incalzato dal conduttore, il frontman degli U2 ha parlato della querelle in corso da giorni tra il cantautore statunitense e Donald Trump.
Una lotta senza esclusione di colpi, nata dopo alcune affermazioni del musicista che, in concerto a Manchester, ha aspramente criticato l’amministrazione del presidente. Il tycoon ha replicato subito alle accuse, tacciando l’artista di essere una «prugna secca», e intimandogli di stare zitto. Ha poi postato un video ironico che mostra il cantante a terra, dopo essere stato colpito da una pallina da golf. Springsteen, dal canto suo, ha risposto pubblicando un EP che contiene il discorso di quella sera nella sua interezza.
Bono Vox sostiene Springsteen e smentisce le accuse di Trump

Nel pieno della bagarre, Trump ha accusato Springsteen e diversi altri artisti di aver ricevuto soldi da Kamala Harris per esibirsi nel corso dei suoi comizi, durante la campagna elettorale. Tra le persone tirate in ballo ci sono Beyoncé, Neil Young, i Pearl Jam e lo stesso Bono, oltre che la conduttrice Oprah Winfrey.
Il presidente ha annunciato di voler aprire un indagine a riguardo, per portare a galla le eventuali illiceità compiute dai Democratici. La rockstar irlandese ci ha scherzato su, dichiarando che «suonerebbe il tamburello in una band con Bruce Springsteen, Beyoncé e Oprah». Ha poi risposto direttamente alle illazioni del presidente: «Gli U2 e io non siamo mai stati pagati, né abbiamo mai fatto concerti a sostegno di un candidato di qualsiasi partito. Non è mai accaduto. So che il suo social si chiama Truth, verità, ma sembra piuttosto antisociale. Molto spesso, dentro non c’è niente di vero».
Federica Checchia
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