Le autorità della provincia di Manitoba, Canada, hanno ordinato l’evacuazione di oltre diciassettemila persone, a causa degli importanti incendi boschivi che si sono sviluppati in questi ultimi giorni. I roghi su sono estesi in tutta la zona, e sono molte le città interessate dalle misure precauzionali. Tra queste, la più popolosa è Flin Flon, a circa ottocento chilometri dal capoluogo Winnipeg, che conta cinquemila abitanti.
In questo periodo, fenomeni di questo tipo sono piuttosto comuni in Canada, specialmente nelle province occidentali, come appunto Manitoba. Nell’estate del 2023, le fiamme hanno bruciato una superficie di più di centocinquantamila chilometri quadrati.
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Il premier del Saskatchewan, Scott Moe, ha detto che è improbabile che la situazione migliori a breve. «Basta guardare le previsioni del tempo, e non sembra promettente», ha dichiarato ai giornalisti, «Sembra che la situazione peggiorerà ulteriormente. Non è prevista pioggia. È una situazione molto grave».
L’evacuazione dei diciassettemila residenti è «la più grande evacuazione che il Manitoba abbia mai visto a memoria d’uomo», ha affermato il primo ministro Wab Kinew, durante una conferenza stampa mercoledì sera. I venti che soffiano da nord a sud probabilmente spingeranno il fumo degli incendi negli stati del Midwest. Il Minnesota settentrionale sarà a più alto rischio di cattiva qualità dell’aria, prima che una colonna di fumo più estesa si sposti verso sud. Milwaukee, Chicago e Detroit potrebbero subire una riduzione della qualità dell’aria e/o della visibilità nel pomeriggio e in serata.
Federica Checchia
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