Un nome, una garanzia: sulla scia del vedo-non-vedo, ormai diventato un must nel beauty, per quest’estate i social sono impazziti per il ghost blonde, il biondo fantasma. Come dice il nome, si tratta di un biondo impercettibile, che viene lavorato in ciocche sottilissime per fondersi con il colore naturale di base. Ed è perfetto per evitare cambiamenti drastici o per evitare l’effetto ricrescita tipico dei colpi di sole tradizionali.

Ghost blonde, il biondo che c’è ma non si vede

Il nome deriva dunque da questa sensazione “fantasma”: effetto discreto, delicato e a bassissima intensità. È un mix di schiariture soffuse e impercettibili, considerato che non si riesce a distinguere il confine tra i capelli naturali e i toni biondi. L’idea è sempre del capello baciato dal sole, ma in maniera ancora più discreta. Infatti, la tendenza al make-up look ormai si è estesa a trucco, manicure e ora anche capelli. Ma come si ottiene l’effetto? Si lavora su ciocche sottilissime e variazioni tonali minime. Non veri e propri colpi di sole, o tecnica del balayage o dell’air touch, ma piuttosto un effetto “a lume di candela”. Si ottiene tridimensionalità ma senza mai risultare evidente.

Si va dunque di uno o due toni più chiari rispetto alla base, per creare quell’effetto leggero e sfumato- L’idea è quella di andare a intervenire solo su alcune micro sezioni selezionate, distribuite in maniera attenta. La base ideale è un colore intermedio che va dal biondo scuro al castano chiaro. Si tratta di una soluzione perfetta per chi è indecisa o vuole un cambiamento senza shock, una soluzione temporanea quindi in vista dell’estate. Il vantaggio è sicuramente che il risultato non corre particolari rischi di ossidazione, e soprattutto non danneggia in maniera importante il capello, evitando dunque una routine ultra protettiva da sole e sale. In caso di base molto scura, però, il range non è il biondo, ma si resterebbe comunque sul castano, per evitare il cambiamento drastico.

Marianna Soru

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