Trump raddoppia i dazi su acciaio e alluminio al 50%: l’Europa è pronta a reagire? Sembra che l’Unione lo sia.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato un significativo aumento dei dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio, portandoli dal 25% al 50% a partire dal 4 giugno. La decisione, comunicata durante un comizio presso lo stabilimento della U.S. Steel a West Mifflin, in Pennsylvania, è stata presentata come una misura per rafforzare l’industria siderurgica nazionale e proteggere i lavoratori americani.
Ma come si giustifica il presidente USA?
“È per me un grande onore aumentare i dazi su acciaio e alluminio dal 25% al 50%, a partire da mercoledì 4 giugno”
ha dichiarato Trump sulla sua piattaforma Truth Social.
“Le nostre industrie siderurgiche e dell’alluminio stanno riprendendosi come mai prima. Questa sarà un’altra grande notizia per i nostri meravigliosi lavoratori”.
Durante il discorso, Trump ha anche elogiato un accordo in fase di definizione tra la U.S. Steel e la giapponese Nippon Steel, definendolo un “accordo sensazionale” che dovrebbe portare investimenti significativi negli Stati Uniti. Tuttavia, ha sottolineato che l’accordo finale deve ancora essere approvato e che la U.S. Steel continuerà a essere controllata dagli Stati Uniti
Cosa risponde Trump rispetto ai dazi in Europa
La decisione di Trump ha suscitato immediate reazioni da parte dell’Unione Europea, che ha espresso “profondo rammarico” per l’aumento dei dazi, avvertendo che la misura aggiunge ulteriore incertezza all’economia globale e aumenta i costi per consumatori e imprese su entrambe le sponde dell’Atlantico. La Commissione Europea ha dichiarato di essere pronta a imporre contromisure, che potrebbero entrare in vigore il 14 luglio o anche prima, se le circostanze lo richiederanno .
Anche il sindacato United Steelworkers ha criticato l’annuncio di Trump, definendolo un “attacco diretto alle industrie e ai lavoratori canadesi”. Marty Warren, direttore nazionale per il Canada della United Steelworkers, ha affermato che “migliaia di posti di lavoro in Canada sono a rischio e le comunità che dipendono dall’acciaio e dall’alluminio sono messe a repentaglio”, esortando il Canada a rispondere immediatamente e con decisione per difendere i lavoratori..
Le conseguenze su scala europea e globale
L’aumento dei dazi potrebbe avere ripercussioni significative sull’economia globale. Potrebbe aumentare i costi per le industrie che dipendono dall’acciaio e dall’alluminio importati, come quella automobilistica e delle costruzioni. Inoltre, la misura potrebbe intensificare le tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e i suoi partner, complicando ulteriormente i negoziati in corso per risolvere le dispute tariffarie.
La mossa di Trump rappresenta un ulteriore passo nella sua politica commerciale protezionistica, mirata a rafforzare l’industria manifatturiera americana. Tuttavia, rischia di innescare una nuova escalation nella guerra dei dazi, con potenziali effetti negativi sull’economia globale.
Maria Paola Pizzonia





