Giugno è iniziato con una di quelle notizie che non si possono ignorare: Lady Gaga ha rivoluzionato il proprio look – di nuovo – presentandosi con una chioma biondo platino gonfiata all’eccesso. E se c’è un modo giusto per dare il via al Pride Month, forse è proprio questo.
Lady Gaga cambia tutto il suo look per il Pride Month all’evento di Netflix
Chi segue la cantante sa che le sue trasformazioni beauty sono tutt’altro che rare. Eppure, ogni volta riesce a lasciare il segno. Dopo mesi in cui aveva scelto acconciature più cupe, dai caschetti corti con frangia netta agli chignon gotici scolpiti, Gaga è tornata a sorprendere con un’acconciatura che sembra uscita da un film anni ’60 rivisitato in chiave dark-pop.
Durante l’evento Tudum organizzato da Netflix, Lady Gaga ha posato accanto a Jenna Ortega all’interno di una bara rivestita di velluto viola, con la sua bouffant che svettava sopra la scena. I capelli, voluminosi e scolpiti fin dalla fronte, salivano verso il cielo con un effetto quasi architettonico, evidenziato dalla lucentezza glaciale della tinta platino.
Nel look scelto per l’evento e per la performance del brano Zombieboy, Gaga ha affiancato l’acconciatura a un make-up dall’estetica volutamente disturbante: sopracciglia decolorate, pelle eterea, uno smokey eye cupo e un rossetto rosso sangue sbavato su un lato della bocca. Un’immagine forte, che si muove sul confine tra arte performativa e moda teatrale.
La dualità come messaggio
Non è la prima volta che Gaga usa il suo aspetto per raccontare qualcosa di più profondo. Durante il Coachella di quest’anno, il suo hairstylist Freddie Aspiras aveva spiegato di voler rappresentare “la tensione e l’armonia tra luce e oscurità”. Un tema che torna anche qui, con la bouffant come simbolo visivo: luminosa, perfetta, quasi angelica da una parte, ma immersa in un contesto gotico, inquietante e seducente dall’altra.
In fondo, è proprio questa capacità di sovrapporre significati che rende ogni apparizione di Gaga un evento. Non si tratta mai solo di look, ma di piccoli racconti visivi in cui ogni dettaglio – dal colore dei capelli alla postura – diventa parte del messaggio.
Con il Pride appena iniziato, il tempismo di questa trasformazione non è casuale. Lady Gaga, da sempre icona della comunità LGBTQ+, continua a giocare con la propria immagine come forma di espressione e affermazione.
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