Taylor Swift è entrata in possesso dei primi sei album realizzati sotto la sua etichetta Big Machine con accordo epocale annunciato al mondo lo scorso venerdì: lo stesso giorno gli streaming su Spotify sono rapidamente saliti alle stelle.
I dati dalla piattaforma Spotify riferiti alla giornata del 30 maggio sono raddoppiati rispetto alla media degli stream giornalieri degli album nel periodo 1 aprile – 29 maggio. La parte del leone è di Speak Now, che ha registrato il più grande picco individuale, con un aumento dei flussi del 430% a livello globale. Al tempo stesso, l’omonimo album omonimo della Swift (2006) e Reputation (2017) dei quali non sono state pubblicata le Taylor’s Version, si sono piazzati al secondo e al terzo posto: nel dettaglio gli stream del primo album sono aumentati del 220%, mentre quelli di Reputation del 175%. Fearless è salito del 160%, Red del 150% e 1989 del 110%. La Swift è una delle artiste più ascoltate sulla piattaforma, con oltre 82 milioni di ascoltatori mensili di Spotify, e i suoi flussi complessivi sono aumentati del 40% venerdì.
Taylor Swift, schizzano gli streaming su Spotify
Nel 2019 primi sei album della cantautrice erano stati al centro di una delle controversie più chiacchierate della storia recente dell’industria musicale, dopo che il founder di SB Projects, Scooter Braun, aveva acquistato la vecchia etichetta discografica della Swift, Big Machine, ottenendo la proprietà della musica della Swift. La 35enne ha definito l’accordo “Il mio scenario peggiore”, citando “L’incessante e manipolativo bullismo” del discografico per anni. In seguito, il 43enne ha venduto la musica di Swift alla società di private equity Shamrock Capital un anno dopo per una cifra pari a quella spesa per l’intera Big Machine.
A seguito dell’acquisizione del catalogo dalla Shamrock Capital, la popstar scriveva sui canali ufficiali: “Sto scoppiando in lacrime di gioia da quando ho scoperto che sta succedendo davvero...Adesso posso dirlo: Tutta la musica che ho fatto… Ora appartiene… A me”. La Swift aveva pubblicato le “Taylor’s Version” di quattro dei suoi sei album pubblicati sotto la vecchia etichetta Big Machine, cercando di ottenere il controllo della sua eredità musicale. Queste riedizioni sono diventate dei successi, vendendo milioni di copie e raggiungendo la vetta delle classifiche degli album, e aiutando la cantautrice ad alimentare la sua potenza come popstar. Sebbene gli album originali continuassero a raccogliere vendite e streaming, tra gli swifties era diventato un sentimento comune quello di non ascoltare le vecchie versioni, in quanto la cantante cercava di riconquistare i propri diritti musicali.
Ora che la voce di Fortnight è in possesso della sua musica, è interessante chiedersi quali album i fan ascolteranno di più in futuro. E con due album rimasti, per i quali i fan si aspettavano originariamente le “Taylor’s Versions”, gli stessi si chiedono ancora quale sarà il prossimo. Nell’annunciare l’acquisizione la scorsa settimana, la Swift ha rivelato di aver ri-registrato solo meno di un quarto di Reputation, ed ha confermato di aver già completato la ri-registrazione del suo primo album: “Quei due album possono ancora avere i loro momenti per riemergere quando sarà il momento giusto, se questo sarà qualcosa di cui voi sarete entusiasti…Ma se accadrà, non ci saranno tristezza e nostalgia per ciò che avrei voluto avere. Sarà solo una celebrazione”.
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