War is over: dopo sei anni Taylor Swift è di nuovo in possesso dei suoi album. Dopo che la sua ex etichetta li aveva venduti nel 2019, la cantante aveva deciso di reincidere gli album, annunciandoli come “Taylor’s Version“, ma ora è riuscita a riprendere possesso degli originali. Aveva infatti riacquistato i diritti sulle registrazioni master dei suoi primi sei album, avendo finalmente il controllo sui suoi album per la prima volta. Sui social ha annunciato ai suoi fan la notizia. “Avevo quasi smesso di credere che potesse accadere, dopo 20 anni in cui la carota mi veniva mostrata e poi strappata via. Ma tutto questo ora è alle spalle. Tutta la musica che ho mai creato… ora appartiene… a me.”
Taylor Swift è di nuovo la proprietaria dei suoi primi sei album

La sua prima etichetta discografica, Big Machine, li aveva venduti al dirigente musicale Scooter Braun. Swift ha descritto la vendita a Braun come il suo “peggior incubo”, considerato che non aveva mai avuto l’opportunità di acquistare direttamente le sue canzoni. Il patto prevedeva di riavere un album alla volta per ogni nuovo disco registrato con l’etichetta. A partire da Lover del 2019, i suoi album sono stati pubblicati con Republic Records, mentre Swift ha mantenuto i diritti sulle registrazioni master.
Braun, ex il manager di Kanye West, aveva già preso di mira più volte Taylor Swift. Tra gli eventi più significativi, l’episodio in cui interruppe il suo discorso di ringraziamento agli MTV Video Music Awards del 2009. Poi, nel novembre 2020 Braun ha venduto le registrazioni alla società di private equity Shamrock Capital, per una cifra stimata intorno ai 300 milioni di dollari. Oggi, oltre agli album, Taylor Swift si è riappropriata di video musicali, film di concerti, copertine degli album, fotografie e brani inediti dalla stessa Shamrock. Secondo The Guardian, le voci precedenti che parlavano di una cifra compresa tra 600 milioni e 1 miliardo di dollari sono esagerate e non accurate.
Le parole ai fan
“Tutto ciò che ho sempre desiderato era l’opportunità di lavorare abbastanza duramente da potermi, un giorno, comprare la mia musica, senza vincoli, senza partnership, con piena autonomia. Sarò per sempre grata a tutti a Shamrock Capital per essere stati i primi a offrirmi questa possibilità. Il modo in cui hanno gestito ogni interazione è stato onesto, corretto e rispettoso. Per loro era un affare, ma io ho davvero sentito che hanno visto ciò che significava per me: i miei ricordi, il mio sudore, la mia scrittura a mano e decenni di sogni. Sono infinitamente riconoscente. Il mio primo tatuaggio potrebbe essere un enorme trifoglio verde in mezzo alla fronte. Non vi ringrazierò mai abbastanza per avermi aiutata a riunirmi con quest’arte a cui ho dedicato la mia vita, ma che non ho mai posseduto fino ad ora”.
Per ora solo Reputation e l’album di debutto omonimo del 2006 sono gli unici due album che non sono ancora stati reincisi. Ora che Swift ha riacquistato le registrazioni originali, sicuramente le reincisioni si fermeranno. “Lo so, lo so. E Rep TV?. A dire il vero: non ho nemmeno reinciso un quarto di quell’album. Reputation era così legato a quel momento preciso della mia vita, e ogni volta che provavo a rifarlo, mi bloccavo”, scrive. Infatti, Reputation per Taylor è stato “un momento goth-punk di rabbia femminile per essere stata gaslightata da un intero sistema sociale”. Al momento dell’uscita la sua immagine pubblica era in crisi a causa della faida con Kanye West, e delle accuse di eccessiva esposizione mediatica. E conclude: “Tutta quella sfida, quel desiderio di essere compresa pur sentendomi deliberatamente fraintesa, quella speranza disperata, quella rabbia nata dalla vergogna e quella malizia. A essere completamente onesta, è l’unico album dei primi sei che pensavo non potesse essere migliorato rifacendolo. Né nella musica, né nelle foto, né nei video. Così ho continuato a rimandare.”
Marianna Soru
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