In un settore dove il personal branding conta quanto la qualità del prodotto, la notizia della vendita di Rhode — il marchio skincare fondato da Hailey Bieber — ha fatto rumore. E non solo per la cifra da capogiro dell’accordo: un miliardo di dollari. Il vero colpo da maestro, però, è stato quello mediatico. Solo nelle prime 48 ore dalla notizia, il brand ha generato un valore d’impatto sui media pari a 20 milioni di dollari. Non male per un’operazione annunciata appena il 28 maggio.
Hailey Bieber vende Rhode a E.l.f. Beauty: perché questa mossa vale più di un miliardo (e molto più di una cifra)

Per Bieber, vendere non è stato un semplice passo commerciale. La scelta di affidare Rhode a E.l.f. Beauty è arrivata dopo aver attentamente valutato le opzioni, con l’aiuto di colossi finanziari come JP Morgan. E.l.f., del resto, non è nuova a questo tipo di acquisizioni: ha già inglobato marchi fondati da volti noti, come Naturium di Susan Yara e Keys Soulcare di Alicia Keys.
Ma per la modella e imprenditrice, il valore della collaborazione va oltre le cifre. A convincerla è stata la filosofia dell’azienda: supportare davvero la visione del fondatore, mantenendo viva la comunità attorno al brand. Non a caso, Hailey continuerà a far parte del progetto con un ruolo attivo, come direttrice creativa e responsabile dell’innovazione, oltre che consulente strategica.
Rhode guarda al futuro (anche maschile)
Con l’ingresso sotto il tetto E.l.f., Rhode ha già iniziato a esplorare nuovi territori. L’ultimo colpo di scena è stata la scelta di Harris Dickinson, star del film “Babygirl”, come primo ambassador uomo del brand. La campagna in bianco e nero dedicata al nuovo Glazing Mist ha conquistato l’attenzione dei media, generando oltre un milione di dollari in due giorni. Un segnale chiaro: Rhode vuole aprirsi a un pubblico più ampio e sfidare i confini tradizionali della skincare femminile.
Rhode non è solo una startup: è un caso di studio
Fondata nel 2022 con una gamma essenziale di tre prodotti, Rhode si è rapidamente trasformata in un fenomeno globale. Nel solo 2024, il marchio ha registrato una crescita del 367% in termini di media value, diventando il brand skincare più performante in questo parametro.
Ora, con l’ingresso in Sephora negli Stati Uniti e in Canada previsto per l’autunno, la nuova era di Rhode punta a consolidarsi anche sul piano distributivo. Ma al centro di tutto resta la community costruita attorno al brand, fatta di autenticità, estetica curata e una narrazione personale che ha saputo distinguersi in un mercato saturo.
E se questa operazione vale un miliardo, il vero valore aggiunto — come spesso accade nella nuova economia della bellezza — non si misura solo in dollari, ma nella capacità di costruire un’identità forte, riconoscibile e in evoluzione.
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