Sabrina Carpenter ha tante doti e, tra queste, c’è di sicuro l’autoironia. Dopo le polemiche che negli scorsi giorni hanno travolto lei e la copertina di Man’s Best Friend, il suo nuovo album in uscita il 29 agosto, la popstar statunitense ha presentato un artwork alternativo, e lo ha fatto con il suo consueto senso dell’umorismo.
In un post pubblicato sui suoi canali social, ha scritto: «Ho firmato alcune copie di Man’s Best Friend per voi. Ed ecco qui una copertina alternativa, approvata da Dio». Nella nuova cover, la cantautrice rimanda all’aesthetic della vecchia Hollywood, e appare come una diva “colta in flagrante” dai paparazzi. Nessun ammiccamento, né allusione sessuale che possa turbare gli animi della stampa e di chi ha definito i suoi brani «violenti e sessualmente provocatori».
Sabrina Carpenter e la copertina dello scandalo

La copertina originale, pubblicata due settimane fa, ritrae Sabrina in ginocchio mentre un uomo, in piedi di fronte a lei, l’afferra per i capelli. La foto ha scatenato un’ondata di critiche, e in molti hanno definito gli scatti degradanti per le donne, tiranno in ballo la misoginia, la violenza domestica, l’oggettificazione del corpo femminile e chi più ne ha, più ne metta.
La cantante, che si è fatta conoscere dal pubblico internazionale lo scorso anno, grazie al singolo Espresso, ha confidato a Rolling Stone il suo pensiero in merito alla polemica: «Mi fa sempre molto ridere quando le persone si lamentano di queste cose. Alcuni dicono: “Tutto quello che fa è cantare di queste cose”. Quelle, però, sono le canzoni che il pubblico stesso ha reso popolari. Chiaramente la gente ama il sesso. Ne è ossessionata. Ci vedo dell’ironia e dell’umorismo in tutto questo».
Federica Checchia
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