Domenica 29 giugno è entrato in vigore in Francia il divieto di fumare all’aperto dove possono esserci anche dei bambini, quindi in moltissimi spazi pubblici: non si potrà più fumare in spiaggia, nei parchi e nei giardini pubblici, né a meno di dieci metri da scuole, impianti sportivi, biblioteche e pensiline dell’autobus. La legge ha l’obiettivo principale di ridurre il fumo passivo nell’aria che i bambini respirano, ma anche più in generale di convincere le persone a smettere di fumare.
Negli scorsi mesi il ministero della Salute francese aveva detto che le persone che violavano la nuova misura sarebbero state sanzionate con una multa di 135 euro, che poteva arrivare fino a 750 euro in casi particolari. Più recentemente però ha specificato che in una prima fase questi comportamenti non sarebbero stati multati, ma solo ripresi, per permettere alle persone di abituarsi. Nel testo della legge pubblicato ieri nella Gazzetta Ufficiale infatti non vengono menzionate delle sanzioni.
I trasgressori incorreranno in una multa di 135 euro: “Il tabacco deve scomparire dai luoghi frequentati dai bambini”, aveva dichiarato a maggio il ministro Vautrin, sottolineando “il diritto dei bambini a respirare aria pura”. Si stima che circa 75.000 persone muoiano ogni anno in Francia per malattie legate al tabacco. E secondo un recente sondaggio d’opinione, sei francesi su 10 (il 62%) sono favorevoli al divieto di fumo nei luoghi pubblici.
Il divieto di fumare all’aperto in Francia, inoltre, non riguarda le sigarette elettroniche, molto usate dai giovani, e i dehors dei locali pubblici, uno dei luoghi dove si fuma di più, specialmente nelle grandi città come Parigi. Queste due eccezioni sono state criticate dall’Alleanza francese contro il tabacco, che però ha in generale accolto molto positivamente la legge.





