Quando è stata l’ultima volta che hai finito un libro?

Secondo l’ISTAT, oltre il 60% degli italiani non legge nemmeno un libro all’anno. Eppure, leggere è molto più di un semplice hobby, è un esercizio mentale, culturale, un vero e proprio atto di cura verso se stessi.

La lettura offre numerosi benefici: stimola la concentrazione e la memoria; amplia il vocabolario e allena il pensiero critico; riduce lo stress; e sviluppa empatia, perché leggere narrativa ci aiuta a comprendere meglio le emozioni degli altri. Ci permette di riflettere, immaginare, creare qualcosa di nuovo.

La rivoluzione digitale e la perdita del contatto fisico con i libri 

Perché leggere (ancora) libri: un atto di resistenza culturale nel mondo digitale

Negli ultimi vent’anni, la tecnologia ha trasformato il modo in cui accediamo alle informazioni e alle conoscenze

Smartphone, tablet, eBook e audiolibri ci offrono contenuti che ci fanno interagire in una realtà mediata da schermi luminosi. Questa rivoluzione ha indubbi vantaggi, certo, la rapidità e l’accessibilità ad una quantità infinita di contenuti ovunque e in qualsiasi momento.

Peró, c’è un prezzo da pagare: la perdita del contatto fisico con il libro. È una rivoluzione, quella digitale, che ci mette a disposizione nuove possibilità, ma che rischia di impoverire il nostro modo di conoscere, imparare e ricordare.

Il cartaceo è un oggetto concreto, dotato di peso e odore, che stimola i sensi e crea un legame emotivo durante la lettura.

Sfogliare una pagina, sentirne il rumore e vedere il progresso della lettura attraverso lo spessore del volume sono esperienze che il digitale non può replicare.

Lettura su schermo o lettura su carta?

Diversi studi di neuroscienze e psicologia cognitiva hanno evidenziato che l’esposizione prolungata a contenuti digitali riduce la nostra soglia di attenzione e rende più difficile mantenere la concentrazione e stimolare la memorizzazione. Il digitale ci porta ad avere una lettura più superficiale, con salti di passaggi e focalizzazione su parole chiave, mentre il cartaceo stimola un’esperienza di lettura più lenta e immersiva.

Il Libro cartaceo ci dona lentezza e riflessione, offrendoci un’esperienza che contrasta il ritmo frenetico imposto dal digitale. Leggere un libro diventa così un modo per riconquistare il controllo sul proprio tempo, sulla propria attenzione e sulle proprie passioni vivendo più intensamente le storie che racconta.

Inoltre, ci  permette di scrivere o sottolineare le parti importanti che ci hanno lasciato un messaggio o una nuova conoscenza, rendendo più semplice ritrovarle e rileggerle nel tempo, perché è un oggetto fisico che possiamo avere sempre a portata di mano, e non un file digitale nascosto in un download.

In una società dove il digitale è alla portata di tutti, fin dalla nascita, è importante trasmettere il valore dell’oggetto libro. Farli entrare in contatto con il cartaceo significa insegnarli a sognare, emozionarsi, allenare il loro pensiero critico. Quando si apre un libro, si apre una storia e si costruisce un ricordo, un emozione, per sempre. Leggere assieme, soprattutto con le nuove generazioni, può aiutarli a creare un legame con la lettura, una passione ed un esperienza assieme.

Torresin Giorgia

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