Ex allenatore Real Madrid condannato a un anno perché evasi diritti d’immagine per il 2014: multa e stop ai benefici fiscali
Carlo Ancelotti (ex allenatore del Real Madrid e attuale ct del Brasile) è stato condannato in Spagna a un anno di carcere per frode fiscale. La sentenza, emessa mercoledì dal Tribunale provinciale di Madrid, lo riconosce colpevole di aver nascosto al fisco parte dei diritti d’immagine risalenti al 2014. Oltre alla condanna, per lui scatta una multa da circa 386mila euro e lo stop a ogni beneficio fiscale nel Paese per i prossimi tre anni.
Ex allenatore Real Madrid condannato a un anno, ma allora perché non finirà in cella?
Nonostante la condanna formale, Ancelotti non finirà in prigione: in Spagna, per reati non violenti e senza precedenti penali, le pene inferiori a due anni restano sospese. Vale a dire: la cella non si apre, ma la fedina si sporca. Resta però il colpo d’immagine per uno degli allenatori più titolati al mondo. A maggio Ancelotti ha lasciato la Spagna per volare in Brasile: guiderà la Seleção verso il prossimo Mondiale. Ma sul curriculum resta la macchia di questa vicenda fiscale. Per tre anni, niente aiuti pubblici, sovvenzioni o sgravi in Spagna: un addio col segno meno, in tutti i sensi
Non solo questa condanna
Il tecnico è stato assolto da accuse simili per l’anno fiscale 2015: mancavano prove della sua residenza stabile in Spagna. Eppure, resta la macchia di una vicenda aperta anni fa, chiusa solo ora. Durante il processo di aprile, Ancelotti si era difeso dichiarando di aver sempre seguito i consigli fiscali del Real Madrid e dei consulenti legali. E nel 2021 aveva saldato i debiti col fisco. Troppo tardi per evitare la condanna.
Maria Paola Pizzonia, Autore presso Metropolitan Magazine





