La scorsa domenica Jannik Sinner ha tenuto incollati davanti allo schermo più di 5 milioni di italiani e ha messo a segno un trionfo già entrato nella storia del tennis nostrano. Dopo la vittoria contro Carlos Alcaraz il tennista trentino non solo ha alzato al cielo l’iconica coppa del torneo inglese consegnatagli da Kate Middleton, ma si è anche aggiudicato l’importantissimo montepremi.

E se in campo Sinner si conferma un dominatore, fuori guadagna cifre da superstar mondiale. Nel 2024 ha portato a casa oltre 21 milioni di euro in prize money tra Slam, ATP Finals e il ricco Six Kings Slam. A questi si aggiungono guadagni milionari dagli sponsor, per un patrimonio personale che supera i 60‑70 milioni, con ricavi annui che oscillano tra 40‑65 milioni. Un business planetario costruito a suon di smash e marketing mirato.

Il successo di Wimbledon, infatti, prevede un prize money da sogno, aumentato del 7% rispetto al 2024. Quest’anno in terra londinese c’erano in palio ben 3 milioni di sterline, vale a dire quasi tre milioni e mezzo di euro (3.452.955 di euro per la precisione al cambio attuale). A tale cifra, però, vanno scalate le tasse.

La residenza nel principato di Montecarlo, infatti, non permetterà certo a Sinner numero uno al mondo di “sfuggire” alla tassazione inglese. Secondo quanto rivelato da Forbes Sinner dovrà versare un’importante cifra nelle casse britanniche; la rivista economica statunitense ha chiesto al consulente fiscale internazionale Andreas Bosse di calcolare le tasse sul montepremi di Wimbledon e sui tornei di tennis inglesi, svelando il reale incasso del vincitore. Quest’ultimo deve infatti versare una ritenuta d’acconto del 20% iniziale e un’imposta che può arrivare al 45%. L’aliquota per il vincitore, di fatto, è del 36,52%, vale a dire 1.261.019 euro. Ai tre milioni effettivi in palio, in sostanza, vanno dedotti 1,2 milioni di euro.