Billy Porter, attore e cantante pluripremiato, entra nel mondo del beauty con il lancio di Black Mona Lisa, un progetto che è molto più di una linea trucco e skincare: è una dichiarazione di libertà, di inclusività, di desiderio di rompere le regole. Il nome della collezione richiama il suo quinto album, ma il messaggio è chiaro fin dal primo sguardo: questo non è un semplice brand, è un’estensione del suo percorso artistico e personale.
Billy Porter lancia Black Mona Lisa: arriva il beauty come espressione, non come maschera

La filosofia di Black Mona Lisa si muove lontano dagli standard patinati e spesso escludenti dell’industria beauty. La linea è pensata per chi vuole sperimentare, per chi cerca prodotti semplici ma performanti, e per chi non ha paura di mostrarsi per come è davvero. Porter racconta di aver avuto un rapporto complesso con il trucco: amava il make-up, ma spesso si autocensurava, temendo giudizi. Oggi, invece, celebra il potere trasformativo e liberatorio del beauty, con una collezione che parla direttamente a chi è stanco di dover rientrare in categorie prestabilite.
Una linea pensata per tutti, davvero
Black Mona Lisa propone un mix di skincare e make-up essenziale ma curato: detergente al cavolo, siero al collagene e retinolo, crema occhi, rossetti liquidi e ombretti shimmer. Tutti i prodotti sono formulati per essere leggeri, versatili e facili da usare. Ma ciò che distingue il brand è l’approccio alla rappresentazione: Porter ha scelto di non lanciare ancora fondotinta perché, da uomo nero, vuole assicurarsi che la gamma cromatica futura sia davvero inclusiva, pensata per ogni tipo di pelle.
Il cuore pulsante della linea? Gli eye shimmer, intensi e visibili anche sulle pelli più scure, simbolo del suo impegno concreto verso chi spesso viene trascurato dal settore beauty.
Una visione che va oltre il makeup
Black Mona Lisa sarà un manifesto culturale. Porter immagina un’espansione che coinvolga anche abbigliamento, accessori, persino oggetti per la casa. È un progetto identitario, fluido, senza confini, esattamente come la sua visione del mondo. Ispirato dalle nuove generazioni che rifiutano etichette e definizioni rigide, l’artista costruisce un linguaggio estetico libero da regole e modelli tradizionali.




