Durante il press tour del nuovo Fantastic Four: First Steps, Vanessa Kirby ha conquistato la scena non solo per il ritorno sul grande schermo nei panni dell’iconica Sue Storm, ma per un approccio alla moda premaman che unisce carisma, eleganza e audacia. Un’estetica pensata, costruita con cura e portata avanti con disinvoltura, che ha trasformato ogni uscita pubblica in un momento fashion indimenticabile.
Vanessa Kirby celebra la sua gravidanza con un bodysuit tutto nero durante il tour di Fantastic Four

Kirby ha scelto di non nascondere le forme della gravidanza, ma di celebrarle con una selezione di look che raccontano un nuovo linguaggio visivo. Trasparenze, silhouette aderenti, tagli strategici e palette ricercate: ogni abito indossato è un gesto intenzionale. Tra i momenti più chiacchierati, l’apparizione da Late Night With Seth Meyers, dove Kirby ha indossato un abito in rete nera firmato Nensi Dojaka. Il vestito, aderente e trasparente, abbracciava la silhouette con grazia e provocazione, giocando sapientemente con il layering grazie a un body tono su tono. Il colletto alto, le maniche lunghe e l’orlo midi creavano un equilibrio tra audacia e rigore, mentre i sandali minimalisti in vernice nera di The Row aggiungevano una nota architettonica al look.
Fuori dallo studio, Vanessa ha completato l’ensemble con un cappotto nero oversize Proenza Schouler, clutch coordinata e occhiali da sole squadrati con taglio anni ’90: un mix perfetto di sofisticazione e attitudine urbana. Anche il nero, riproposto più volte nel corso del tour, è stato utilizzato come dichiarazione di forza, mai come scelta neutra.
L’estetica di una supereroina (anche fuori dallo schermo)
La continuità tra il personaggio che interpreta e i look scelti non è casuale. L’ispirazione estetica della sua Sue Storm si riflette nei toni, nelle linee e negli accessori. L’effetto complessivo è quello di una supereroina che, anche fuori dallo schermo, rivendica una femminilità dinamica. La maternità viene così integrata nel racconto di sé, senza mai scivolare nel cliché.





