Dopo ben 16 anni, Enrico Papi ha riportato sul piccolo schermo il quiz musicale per eccellenza: Sarabanda. Un gioco che, a suon di musica, tiene incollati i telespettatori ogni sera mostrando l’innata bravura dei concorrenti che vi partecipano. “Non gente qualsiasi, ma super preparata, come quelli dei quiz vecchio stile di Mike Bongiorno. Non sono concorrenti che vengono a giocare con la fortuna ma con un bagaglio di nozioni“, ha raccontato Enrico Papi in un’intervista al Corriere della Sera, aggiungendo anche: “Ci sono programmi che nascono con te e per te, questo è costruito su di me, è il binomio perfetto: il vestito che non passa mai di moda“. Un gioco, a detta del conduttore, molto diverso da altri format come quello di Affari Tuoi, duramente criticato nelle ultime settimane sia da Pier Silvio Berlusconi che da Gerry Scotti. A tal proposito, anche Enrico Papi ha dunque espresso il suo parere in merito al gioco dei pacchi di De Martino affermando: “L’idea della lotteria e dell’azzardo non mi è mai piaciuta“. E nel dover ipoteticamente scegliere tra Affari Tuoi, Reazione a Catena e L’Eredità, Enrico Papi non ha dubbi: “Reazione a catena è un format che ho importato io, dopo averlo visto tanti anni fa su una tv americana. Sceglierei quello, ma va in onda proprio mentre conduco Sarabanda“. E poi ci sono i concorrenti, che per Papi fanno tutta la differenza in termini di successo: “Non gente qualsiasi, ma super preparata, come quelli dei quiz vecchio stile di Mike Bongiorno. Non sono concorrenti che vengono a giocare con la fortuna ma con un bagaglio di nozioni”, spiega.
Oltre alle ultime parole di Enrico Papi, sul gioco dei pacchi si erano infatti già espressi sia Pier Silvio Berlusconi che Gerry Scotti, criticandolo duramente. Il primo definendolo “un giochino che è ciò di più vicino all’azzardo che ci possa essere“, e il secondo dichiarando: “Affari Tuoi assomiglia molto a una riffa, si avvicina alla ludopatia“, sottolineando l’enorme differenza con La Ruota della Fortuna dove invece, a detta del conduttore, “chi arriva in fondo lo merita“.





