Il 2 agosto, il vicepresidente statunitense J.D. Vance ha compiuto quarantuno anni. Per festeggiare, ha organizzato una gita in kayak su un piccolo fiume dell’Ohio. Un’escursione apparentemente innocua, ma che ha scatenato un’enorme ondata di polemiche. Il Guardian, infatti, ha scoperto che, per l’occasione, gli ingegneri militari avrebbero fatto alzare il livello del corso d’acqua, in modo da aprire ulteriormente le chiuse su un lago.

A provocare le critiche, dunque, è stato l’impiego privato di risorse pubbliche, specialmente in questo periodo di tagli ai fondi per la salvaguardia delle risorse naturali e dei parchi nazionali da parte dell’amministrazione Trump.

Fiume innalzato per il compleanno di Vance: il vicepresidente ne era al corrente o no?

Secondo il quotidiano, il Secret Service, l’agenzia governativa che si occupa della sicurezza del presidente, del vice e degli ex presidenti, avrebbe effettuato una ricognizione sul territorio per valutare le misure di sicurezza. Gli agenti si sarebbero resi però conto che, per scortare Vance e la sua famiglia, avrebbero dovuto usare dei mezzi a motore che necessitano di acque più profonde. Per questo motivo, avrebbero chiesto al Corpo di Ingegneri dell’Esercito degli Stati Uniti (USACE) di elevare il livello delle acque. Stando alla testimonianza di una fonte amministrativa, la modifica sarebbe stata utile anche per avere «le migliori condizioni per fare kayak».

Secondo il portavoce di Vance, il vicepresidente non sapeva nulla della richiesta avanzata dal Secret Service. L’USACE, invece, è convinto che l’innalzamento delle acque sia una pratica piuttosto comune, e che non preveda particolari deroghe. I media che stanno analizzando il caso, tuttavia, non hanno trovato precedenti neanche un precedente di alterazioni effettuate a beneficio di una sola persona.

Federica Checchia