Il cantautore e compositore britannico Robert Plant non ha preso parte al concerto di addio di Ozzy Osbourne, nonostante l’invito da parte di Tony Iommi dei Black Sabbath a partecipare insieme agli altri grandi grandi ospiti della serata. Intervistato da Mojo, l’artista ha spiegato il motivo del suo rifiuto. Ha dichiarato di preferire i concerti nei piccoli locali insieme ai Saving Grace, il suo nuovo progetto musicale, piuttosto che «in uno stadio da calcio con certi vecchi amici».
Le sue parole sembrano far riferimento a Back to the Beginning, il concertone di beneficenza della band heavy metal inglese Black Sabbath che si è svolto il 5 luglio 2025 al Villa Park di Aston, Birmingham, poco prima della morte del frontman.
Le parole di Robert Plant
«I concerti sono abbastanza piccoli», ha raccontato Plant, «quindi se nessuno vuole andarci non è la fine del mondo. E così, con quell’atteggiamento lassista, rilassato, o come volete chiamarlo -suicida!- invece di suonare in uno stadio con i vecchi amici, eccoci lì. Eravamo liberi. Potremmo divertirci».
Le grandi arene non sembrano essere la location preferita di Plant: «Ho già suonato in un discutibile Live Aid all’O2, da Obama alla Casa Bianca, e tutte queste cose. Sono già stato beatificato». Ha poi ricordato la sua conversazione con Iommi: «Ho detto, Tony, mi piacerebbe venire, ma non posso. Non posso proprio. Io non sto dicendo che preferirei uscire con Peter Gabriel o Youssou N’Dour, ma non so assolutamente niente di ciò che sta succedendo in quel mondo adesso. Non lo condanno, non ho nulla contro. È solo che ho scoperto questi altri posti che sono più arricchenti».
Il “no” a Game of Thrones
Già in passato, il cantante dei Led Zeppelin aveva rifiutato delle offerte di un certo calibro. Anni fa, era stato infatti contattato dalla produzione di Game of Thrones per un cameo in un episodio. Molti artisti sono apparsi nella serie britannica: Ed Sheeran, Will Champion dei Coldplay, Gary Lightbody degli Snow Patrol, il musicista country Chris Stapleton, gli islandesi Of Monsters and Men e i Sigur Ros. Plant non ha voluto seguire l’esempio dei suoi colleghi e, pur essendo un grande appassionato di fantasy, ha preferito declinare l’invito, dicendo: «Non volevo essere etichettato».
Federica Checchia





