È morto Ozzy Osbourne, aveva 76 anni. Lo comunica la famiglia, “È con più tristezza di quanto le parole possano esprimere che dobbiamo comunicare che il nostro amato Ozzy Osbourne è morto questa mattina. Era con la sua famiglia e circondato dall’amore. Chiediamo a tutti di rispettare la privacy della nostra famiglia in questo momento”. Firmato la moglie Sharon e i figli Aimee, Kelly, Jack e Louis
In oltre cinquant’anni di carriera ha pubblicato decine di dischi, sia con i Black Sabbath che da solista, affiancato anche in questo caso da musicisti mitici come il chitarrista Randy Rhoads e spaziando tra hard rock, heavy metal e suoni più sperimentali.
Fin dall’inizio le sue canzoni parlarono di occultismo (spesso in riferimento alle teorie dell’esoterista britannico Aleister Crowley), guerre, malattia, paganesimo e morte, temi che sarebbero poi diventati caratteristici dell’heavy metal in generale.
Ma Osbourne fu una figura di riferimento anche per il suo approccio concertistico: sul palco era imprevedibile e teatrale, e amava stupire il pubblico con gesti molto provocatori. Celebre è l’episodio del 1982 in cui, durante un concerto, morse la testa a un pipistrello lanciato sul palco, convinto che fosse finto.
A partire dagli anni Settanta si trasferì stabilmente negli Stati Uniti, dove negli anni Duemila diventò un personaggio televisivo di grande fama grazie a The Osbournes, un famoso reality show di cui fu protagonista con la famiglia su MTV.
Una settimana fa, l’ultimo grandioso concerto a Birmingham, la reunion con la formazione originale dei Black Sabbath e la somma più grande mai raccolta da un concerto rock di beneficenza. Tutto per la ricerca sul Parkinson, che negli ultimi anni ha afflitto il cantante. Lo show lo ha condotto seduto su un glorioso trono di pelle nera e ali di pipistrello, sempre fremente nel tentativo di alzarsi in piedi. Il pagliaccio oscuro che una volta tirava secchiate d’acqua sul pubblico e faceva capriole, bloccato come l’“Iron Man” della canzone più celebre dei Sabbath, ha consegnato così alla storia la performance metal più intensa di sempre.





