Oltre 18mila le segnalazioni per l’influenza in Australia: il picco dei contagi sta mettendo in difficoltà le strutture ospedaliere. Si temono alti numeri anche per l’Italia: l’emisfero australe, dove ora è inverno, è il primo a portare le tendenze dei nuovi virus dell’influenza. Un trend decisamente in crescita, dove le ospedalizzazioni sono cresciute dell’oltre il 50% in due settimane. Gli esperti, per questo, consigliano la vaccinazione, soprattutto ai soggetti più fragili.
Influenza Australia, raggiunto il picco di contagi

Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva all’Università di Milano, ha commentato la notizia all’ANSA. “Anche in Italia si prevede una prossima stagione influenzale molto intensa. Con la co-circolazione di vari virus influenzali insieme anche al virus respiratorio sinciziale ed al virus SarsCoV2 del Covid. Sarà in circolazione, oltre al ceppo A H1N1, anche il ceppo influenzale B Victoria, come sta avvenendo in Australia. Dal momento che quest’ultimo è poco circolato negli anni scorsi, tante persone potranno essere suscettibili all’infezione proprio come accaduto nell’emisfero australe. Per questo, soprattutto per i soggetti fragili, è importante l’immunizzazione”.
Il Direttore ha anche commentato la situazione rispetto all’Italia, dove si teme un’ondata di contagi. “È ancora presto per delle previsioni accurate e molto dipenderà dall’andamento meteorologico”. Ma Pregliasco specifica che “Ad ogni modo ci aspettiamo i primi casi in ottobre e prevediamo una stagione abbastanza intensa. Complessivamente, si stima verrà colpito dal 15 al 25% della popolazione rispetto al 22-23% dello scorso anno quando venne registrato il record di 15 milioni di casi totali”.
Marianna Soru





