Giancarlo Bigazzi, il paroliere ha regalato diversi brani di successo al mondo discografico italiano come “Montagne verdi” di Marcella Bella, “Ti amo” di Umberto Tozzi

Giancarlo Bigazzi è stato sposato dal 1983 con Gianna Albini, la donna della sua vita. I due s’innamorarono da giovanissimi e, dopo essersi persi di vista, si incontrarono di nuovo solo quando lei aveva già alle spalle un matrimonio e due figli. Dalla loro unione nacque nel 1988 il figlio Giovanni.

La storia di Giancarlo Bigazzi

Il nome di Giancarlo Bigazzi è diventato immortale: il paroliere ha regalato diversi brani di successo al mondo discografico italiano. Basti ricordare Montagne verdi di Marcella Bella, Ti amo di Umberto Tozzi, per il quale ha scritto anche altri brani di successo come Gloria e Si può dare di più. Non solo paroliere, ma anche produttore e talent scout. In particolare ha affiancato Aleandro Baldi, che proprio di recente ha speso belle parole nei suoi confronti in occasione di un incontro a Tonfano, grazie allo spazio Agorà a Viareggio. “Difficile sintetizzare un sodalizio e un’amicizia del genere”, ha detto il cantautore a Recensiamo Musica, “lui è stato una figura importantissima per me, non solo per avermi scoperto, ma anche per avermi regalato tanti insegnamenti, sia per la vita che per questa mia carriera”.

Giancarlo Bigazzi ha sempre avuto una preferenza per gli uomini, quando si trattava di parlare di collaborazioni artistiche. Di fronte a Mia Martini però ha ceduto alla sua stessa ‘regola’ e non era l’unico in casa a stravedere per l’artista. Anche la moglie Gianna Albini Bigazzi era affascinata dalla Martini, fin dai tempi di Padre davvero. “Il mio grande desiderio infatti era di incontrarla per conoscerla bene”, ha raccontato la moglie del paroliere a Universo Dimmi. L’incontro poi c’è stato: come se si fossero conosciute da sempre, le due donne si sono lanciate in un grande e lungo abbraccio già ai cancelli di villa Bigazzi. “Con Giancarlo furono amore e intesa a prima vista”, ha aggiunto, “dopo poche ore erano già al pianoforte a condividere le primissime idee. Era una gioia vederli insieme”. Fra i due si era instaurata una forte empatia e per Gianna era impossibile non avvertirne la grande energia, “Una sensazione di benessere, una delle più belle che ho percepito in vita mia”.