Sono passati quasi dieci anni dalla scomparsa di David Bowie, ma la sua eredità artistica non cessa di sorprendere. Stando a quanto emerso da alcuni appunti del cantante, prima di morire il Duca Bianco stava lavorando a un musical ambientato nella Londra del XVIII secolo, intitolato The Spectator.
La BBC ha reso pubblici gli appunti di Bowie relativi al musical, tutti raccolti in un quaderno ad anelli dalla copertina blu e delle note su post-it. Dalla loro lettura, emerge l’interesse del cantautore verso la figura di Jack Sheppard, noto come Honest Jack, criminale impiccato nel 1724 e protagonista di diversi romanzi e rappresentazioni teatrali.
Una mostra dedicata a David Bowie al V&A Museum
Lo storico Bob Harris ha spiegato così la passione del divo verso quel periodo storico: «A quell’epoca, Londra era una città molto eccitante, vibrante e variegata. Era la città più grande dell’Europa occidentale, con una popolazione di oltre mezzo milione di abitanti e una stampa vivace che commentava costantemente mode e follie del periodo».
Le prove del suo progetto sono rimaste per nove anni nel suo studio, accessibili solo ai suoi più stretti collaboratori, ma ora il materiale è stato donato al V&A Museum, dove sarà in esposizione dal 13 settembre, insieme ad altri novantamila oggetti a lui appartenenti. Il museo ospiterà il David Bowie Centre, che raccoglierà memorabilia provenienti dalla David Bowie Estate, dalla Blavatnik Family Foundation e dal Warner Music Group. Per i curatori, la mostra consentirà al pubblico di ammirare «il processo creativo di un innovatore musicale, un’icona culturale e un difensore della liberà di espressione e della reinvenzione».
Federica Checchia





