Il creatore di Hannibal, Bryan Fuller, spera che il suo debutto alla regia, “Dust Bunny”, non solo diverta, ma si consolidi anche come il perfetto trampolino di lancio per i neofiti dell’horror. Il film racconta la storia di Aurora (Sophie Sloan), una bambina di 10 anni convinta che un mostro nascosto sotto i pavimenti dell’appartamento abbia divorato i suoi genitori. La bambina chiede aiuto al suo misterioso vicino (Mads Mikkelsen) – un killer – per uccidere il grosso e cattivo coniglio. Ma questa soffice e inquietante creatura nasconde molto di più di quel che sembra. ComicBook ha intervistato Fuller il giorno dopo la première al TIFF Midnight Madness. Etichettato come “un horror per famiglie“, Dust Bunny potrebbe dover parte del suo fascino macabro e bizzarro a un’orda di Mogwai dei Gremlins.
“C’erano così tante cose meravigliose nell’estate dell’84“, dice Fuller. “Tutti parlavano di Ghostbusters, che anch’io adoravo. Ma c’era qualcosa nella storia familiare di Gremlins, in particolare con la madre in casa, sola con i mostri, che è una final girl e vive tutti i momenti da final girl e riesce a reagire ed essere intraprendente. Pensi che sia una classica donna di casa, ma in realtà è una donna che non solo ha preso un coltello, ma ne ha preso un altro e ha trasformato un microonde in un’arma, un frullatore in un’arma. Ha fatto queste cose che erano così meravigliose che l’hanno resa davvero iconica“.
Mads Mikkelsen protagonista di un horror
“Quella è una parte del film solidissima, ma ci sono anche biscotti di Natale e Gremlins esplosivi, Gremlins miscelati, che lo rendono divertente“, continua. “Ti porta in un posto dove puoi ridere e urlare, oltre a essere terrorizzato per la vita di questa donna. E il nostro film dura esattamente quanto Gremlins. La conversazione che ho avuto con Lisa Lassek, la montatrice, ci ha portato a questo risultato, ad un film così efficiente. È una sceneggiatura molto serrata. Tocca i punti emotivi. Ti importa di queste persone. Ci siamo detti: ‘Manteniamolo a un’ora e 46 secondi, e prendiamo spunto da Joe Dante’“. Il regista ha risposto ad una domanda che metteva in relazione l’incipit del suo film con Grosso guaio a Chinatown. “Adoro Grosso guaio a Chinatown. Penso che John Carpenter abbia fatto dei film perfetti. Direi che i suoi film perfetti sono Halloween e Grosso guaio a Chinatown. Penso che Starman sia un film bellissimo. Inizialmente, ho pensato: ‘Vaffanculo, Starman. Non sei ET’. L’ho rivisto e ho pensato: ‘È così bello ed emozionante in un modo diverso’. Grosso guaio a Chinatown era sicuramente uno di quei film“.
“I fratelli Coen e la loro collaborazione con Barry Sonnenfeld, così come Barry Sonnenfeld come regista… Ho adorato girare Pushing Daisies con lui, ci vedo un sacco di scene di Pushing Daisies in questo film“, ha raccontato. “Vedo scene di John Carpenter con la maschera di Halloween. C’è una scena da Lo squalo. È Roy Schneider, seduto a prua della barca, quando Mads si alza dal pavimento del bagno. È divertente lavorare con i cinefili, di cui possiamo dire: ‘È la scena di Lo squalo’, e tutti sanno esattamente di cosa sto parlando. Ci sono così tante influenze ed elementi del genere. Quando nel film scoppia il caos, è una grande influenza di Gremlins. Penso che emotivamente e stilisticamente, siamo La città perduta. Siamo la Delicatessen“.
Alessandro Libianchi
Fonte: Comicbook
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