Non si parla abbastanza del bullismo che tantissimi giovani e bambini subiscono quotidianamente, a scuola e fuori. La violenza dilaga anche nei luoghi dove i ragazzi dovrebbero essere al sicuro: la scuola. È quanto accaduto nel Lazio, nel comune di Santi Cosma e Damiano, dove un 14enne si è tolto la vita proprio a causa del bullismo. Oggi, per lui, sarebbe dovuto essere il primo giorno di scuola.

14enne suicida per bullismo nel Lazio, prevista ispezione

Il giovane aveva lasciato una lettera al fratello, che l’ha prontamente inviata alla premier Giorgia Meloni per denunciare l’accaduto. Il suo ultimo messaggio inviato era per i compagni di classe, ai quali ha detto “Domani tenetemi un posto in prima fila”. Il corpo senza vita del ragazzo è stato ritrovato dai famigliari giovedì mattina. Nella lettera il ragazzo spiegava tutti i motivi che l’hanno spinto a compiere questo gesto, comprese tutte le violenze subite negli anni. “Perseguitato dai bulli”: questo è quanto accaduto. Messaggi, scherzi, insulti. Sul caso stanno indagando i carabinieri, che hanno già sequestrato i telefoni di alcuni ragazzi suoi coetanei.

Sul bullismo interviene la legge 70/2024: la scuola ha l’obbligo, nel caso di atti di bullismo, di chiamare i genitori dei ragazzi coinvolti come autori dei fatti e di attivare le attività educative necessarie. Inoltre, nei casi più gravi di reiterazione è prevista anche la denuncia alle autorità preposte. Il ministero ha attivato ispezioni nei due istituti frequentati dal ragazzo, medie e superiori. Da capire se gli episodi di bullismo siano emersi durante il tempo scolastico, se il corpo docente avesse compreso il malessere del ragazzo e se fossero state attivate le misure previste in questi casi dalla nuova normativa. 

Cosa fare in caso di violenze?

Chi ha pensieri suicidi o si trova in difficoltà può chiamare il Telefono Amico allo 02 2327 2327 oppure  al 324 011 7252 (numero che si può contattare anche attraverso una chat Whatsapp). 

Marianna Soru