Tyler Robinson ha lasciato un messaggio al suo partner e coinquilino auto implicandosi nell’omicidio di Charlie Kirk, secondo documenti depositati dall’accusa in tribunale. Il 22enne avrebbe detto al fidanzato di aver ucciso l’attivista di destra perché ne aveva “abbastanza del suo odio”. Robinson scrisse un messaggio al fidanzato: «Lascia perdere. Guarda sotto la mia tastiera». Sotto la tastiera, il suo compagno trovò un biglietto che diceva: «Ho avuto l’opportunità di eliminare Charlie Kirk e lo farò».

Tyler Robinson, quando il partner aveva chiesto se non fosse tutto uno scherzo, aveva chiesto di guardare sotto la tastiera del computer. Li’ c’era un biglietto con scritto questo messaggio: «Con certi odi non si può negoziare». Robinson: «Sto ancora bene amore mio, ma sono bloccato a Orem ancora per un po’. Non dovrebbe volerci molto prima che possa tornare a casa, ma devo ancora recuperare il mio fucile. «A dire la verità speravo di tenere segreta questa cosa fino a morire di vecchiaia. Mi dispiace coinvolgerti», aggiunge Robinson. Il coinquilino: «Non sei stato tu a farlo, vero?», Robinson: «Sono stato io, mi dispiace». Coinquilino: «Pensavo che avessero preso il colpevole?». Robinson: «No, hanno preso un vecchio pazzo, poi hanno interrogato qualcuno con vestiti simili. Avevo pianificato di recuperare il fucile dal punto di deposito poco dopo, ma quella parte della città e’ stata quasi tutta bloccata. E’ tranquillo, quasi abbastanza per uscire, ma c’é ancora un veicolo in giro». Il coinquilino: «Perché?». Robinson: «Perché l’ho fatto». Coinquilino: «Si». Robinson: «Ne avevo abbastanza del suo odio. Alcuni odi non si possono negoziare. Se riesco a recuperare il fucile senza farmi vedere, non avrò lasciato prove. Sto per tentare di recuperarlo di nuovo, spero se ne siano andati. Non ho visto nulla che dica che l’abbiano trovato».

Il procuratore dello Utah Jeff Gray ha annunciato, in una conferenza stampa, che chiederà la pena di morte per il presunto killer. Il partner di Robinson, che sta affrontando una transizione da uomo a donna, sta pienamente collaborando con gli investigatori.

Donald Trump ha rievocato la pena di morte per il killer di Kirk e minacciato di perseguire i gruppi della sinistra radicale, a partire dal gruppo antifascista di estrema sinistra Antifa, che potrebbe etichettare come gruppo terrorista domestico.

“La maggior parte della violenza sta a sinistra“, ha insistito il presidente americano.

Convinzione ribadita anche dai suoi più stretti collaboratori come il vicepresidente JD Vance, che vorrebbe “disperatamente” l’unità nazionale dopo l’uccisione di Kirk ma secondo cui è impossibile trovare un terreno comune con chi ha celebrato l’assassinio del suo amico.