Wilma Goich ha raccontato il dolore per la morte della figlia Susanna e l’amarezza dell’assenza dell’ex marito Edoardo Vianello: «Mia figlia Susanna aveva 49 anni quando è morta, ha lasciato un figlio che vive con me. Ho scritto una lettera ad Edoardo alla quale non ha mai risposto. Sono 5 anni che aspetto una sua telefonata, non è stato presente quando è morta nostra figlia».
Vianello aveva detto che non riusciva a vedere la figlia in quelle condizioni, ma lei: «Lui dice che non ha avuto il coraggio di vedere la figlia che stava morendo, qui stiamo parlando di un padre che sapeva che la figlia stava andando via. Non l’ha voluto salutare, io l’ho vissuta molto intensamente perché ero sempre con lei, con nostra figlia. Queste cose sono imperdonabili, non devono succedere».
Susanna era mamma di un giovane ragazzo, che è rimasto a vivere con la nonna: «Mio nipote, il figlio di Susanna, non vuole vedere il nonno, non è riuscito a perdonare questa mancanza. Posso capire se non hai coraggio, ma me lo devi dire! Mi devi chiedere scusa, mi devi dire “Perdonami ma non riesco a venire a vedere nostra figlia morire”».
Edoardo Vianello: “Wilma Goich racconta bugie”
“Il racconto che ha fatto lei è pieno di bugie, non è esattamente come dice”, ha esordito Edoardo Vianello parlando dell’ex moglie con Caterina Balivo. Il cantautore e produttore ha quindi spiegato di essere stato presente da un punto di vista pratico quando la figlia si è ammalata: “Se non mi fossi interessato io, non si sarebbe nemmeno saputo che stava male. Soffriva di alcuni dolori e non sapeva spiegarli finché io non mi sono adoperato per farle fare esami e metterla nelle mani del miglior professore”. Alla fine le condizioni di salute di Susanna sono peggiorate al punto da non avere più speranze di guarigione. Ed è stato allora che Vianello ha voluto fare un passo indietro, consapevole di non avere la forza di affrontare gli ultimi giorni di vita della figlia. “Non ho avuto più la forza. Eravamo in piena pandemia, a trovarla ci potevano andare solo due persone, ho preferito fossero Wilma e suo figlio. Non sarei stato capace di affrontarlo” ha ammesso il cantante che non accetta di dover dare spiegazioni a nessuno su un dolore personalissimo: “Non devo dimostrare a nessuno il mio dolore, mi dà fastidio quando viene spettacolarizzato. È una cosa che ho dentro, so io cosa ho sofferto e cosa mi manca. Voglio avere un ricordo vivo di Susanna”.





