Un tribunale della Florida ha dichiarato Ryan Wesley Routh -l’uomo che nel settembre 2024 era finito in manette perché sospettato di voler sparare a Donald Trump mentre stava giocando a golf- colpevole di tentato omicidio di un candidato alla presidenza. Nei prossimi giorni i giudici comunicheranno l’entità della pena che dovrà scontare; per questa tipologia di reato, è previsto anche l’ergastolo.
Il 15 settembre del 2024 Routh si era appostato per diverse ore nel campo da golf di proprietà di Trump a West Palm Beach, nei pressi della sua villa di Mar-a-Lago. Un agente della scorta del tycoon, a un certo punto, si era accorto della canna del suo fucile, nascosta tra i cespugli, e aveva sparato in quella direzione. L’uomo era fuggito, ma la sicurezza lo aveva prontamente arrestato.
Durante il processo, Ryan Wesley Routh si è difeso da solo
Dalle indagini, era emerso il fatto che Routh avesse ispezionato più volte l’area nelle settimane precedenti al suo arresto. Gli agenti, inoltre, avevano trovato una lettera in cui ammetteva di voler assassinare il presidente. Il caso aveva destato molto scalpore; si trattava, infatti, del secondo attentato a Trump in due mesi. Poco tempo prima, durante un comizio elettorale a Butler, in Pennsylvania, il candidato repubblicano era stato ferito all’orecchio e due persone, incluso l’attentatore, erano state uccise.
Nel corso del processo, Routh si era dichiarato non colpevole e aveva scelto di difendersi da solo. Durante le udienze, si era distinto per una serie di affermazioni piuttosto bizzarre, tra le quali l’aver sfidato Trump a una partita di golf.
Federica Checchia





