Domenica c’erano molte persone famose a vedere la finale degli US Open, uno dei quattro tornei più importanti del tennis, vinta dallo spagnolo Carlos Alcaraz contro l’italiano Jannik Sinner. C’era soprattutto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, accompagnato da alcuni membri della sua amministrazione e da alcuni familiari. Il presidente Trump è ospite di Rolex agli Us Open ed è accompagnato fra gli altri dalla ministra della giustizia Pam Bondi e dal segretario al Tesoro Scott Bessent

All’avvio della cerimonia, mentre era in corso l’inno nazionale, le telecamere hanno inquadrato il presidente e dal pubblico si è alzato un coro di buuu, intermezzato con qualche applauso.

La presenza di Trump, la prima di un presidente al torneo di New York dal 2000 (allora era stato Bill Clinton), ha causato un incremento delle procedure di sicurezza che hanno creato molte code per l’ingresso degli spettatori: l’inizio della partita è stato ritardato di 45 minuti e parte del pubblico è riuscita a entrare solo a gara iniziata.

Donald Trump come ospite rappresenta un’occasione per contribuire al disgelo dei rapporti fra Stati Uniti e Svizzera sui dazi. Dall’agosto infatti sono in vigore tariffe del 39% sull’importazioni di prodotti elvetici negli Stati Uniti: dazi che colpiscono Rolex e tutta l’industria orologiera svizzera, costretta già ad alzare i prezzi in risposta alle tariffe annunciate da Trump il 2 aprile nel ‘giorno della Liberazione’ e che ora, con la nuova stretta, trema temendo scossino alla domanda in quello che è uno dei maggiori mercati al mondo.