Oltre al danno, la beffa. Nel corso dell’attacco che la notte tra il 23 e il 24 settembre ha colpito la Global Sumud Flotilla nelle acque internazionali del Mediterraneo, gli aggressori hanno provocato delle interferenze radio sulle imbarcazioni, che hanno riprodutto una canzone degli Abba. Si tratta di Lay All Your Love On Me, brano del 1980 che potrebbe essere stato scelto per via della nazionalità di Greta Thunberg, svedese come i membri della band. Nel raid, fortunatamente, nessuno è rimasto ferito; al momento, nessuno ha rivendicato l’attacco.
A raccontare l’accaduto a Repubblica è stata Benedetta Scuderi, europarlamentare di Avs, che si trovava a bordo della Morgana: «I droni che ci seguono da tre giorni hanno iniziato ad abbassarsi. Li vedevamo distintamente. Subito dopo sono iniziate le interferenze in radio: improvvisamente è partita musica a tutto volume, un pezzo degli Abba. Abbiamo sentito un’esplosione in lontananza, poi è stata la nostra barca a essere colpita».
Attacco alla Global Sumud Flotilla, Tajani si rivolge a Israele
Ha successivamente spiegato: «Poi ci sono le granate stordenti, che disorientano totalmente. Tutti quanti quando detonano provocano una piccola esplosione che su barche così piccole può essere estremamente pericolosa. Da noi è stata stracciata la vela, ma sulla Zefiro è stato danneggiato l’albero. Così si mette a rischio la vita della gente. Per altro, l’equipaggio ha lanciato un mayday a cui nessuno ha risposto. Siamo in acque internazionali di competenza europea, questa è l’ennesima violazione del diritto internazionale».
Alcuni attivisti, intervistati dal Telegraph, hanno dichiarato: «Dalla scelta degli Abba possiamo trarre una sola conclusione sensata: lo Stato di Israele si compiace di prendere in giro il diritto internazionale. Ciò rivela anche fino a che punto Israele si sia abituato a perpetrare violenze illegali». A seguito dei gravi episodi, il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha chiesto a Israele di garantire la tutela di chi si trova sulle navi, e il fatto che si sia rivolto direttamente al governo di Netanyahu lascia intendere che la matrice dell’aggressione sia ben nota.
Federica Checchia





