Il governo del Venezuela ha dichiarato un nuovo stato di emergenza, ampliando i poteri del dittatore Nicolás Maduro. La motivazione ufficiale è l’intenzione di contrastare «ogni tentativo d’invasione da parte degli Stati Uniti». L’annuncio è avvenuto durante una nuova riunione del Consiglio Nazionale, in cui il presidente ha sottolineato che «il Venezuela non sarà mai umiliato da nessun impero». Ha ringraziato le autorità delle varie branche pubbliche del Paese per la loro presenza in difesa della nazione sebbene, nella pratica, non agiscano in modo indipendente e siano allineate al partito al governo. Ha anche spiegato di star lavorando ad «altre misure legali costituzionali che consentano allo Stato di rispondere a una situazione di aggressione da parte degli Stati Uniti».

Il presidente ha affermato che i venezuelani «sono uniti e hanno il diritto di lottare per la sovranità». Ha avvertito poi che il suo obiettivo è che «l’intera nazione e ogni cittadino di questo Paese abbiano il sostegno, la protezione e l’attivazione di tutte le forze della società venezuelana per rispondere alle minacce o, se necessario, a qualsiasi attacco». Il capo dello Stato ha sottolineato che «il popolo si sta preparando. Si sta preparando, si sta unendo con la benedizione di Dio sempre davanti a sé». Il vice Rodríguez, da parte sua, ha avvertito che a nessuno, «all’interno o all’esterno del Paese», sarà consentito promuovere, facilitare o sostenere un’aggressione militare esterna contro il Venezuela.

I rapporti sempre più tesi tra Nicolás Maduro e Donald Trump

Dalla fine di agosto, l’amministrazione Trump ha inviato diverse navi da guerra in prossimità delle coste venezuelane. Ha anche ordinato l’affondamento di alcune imbarcazioni proveniente dal Paese sudamericano, sospettate di trasportare carichi di droghe illegali. Secondo Donald Trump, a gestire il narcotraffico sarebbero gruppi criminali -guidati dallo stesso Maduro- in combutta proprio con il governo venezuelano. L’esecutivo della Repubblica Bolivariana del Venezuela, di rimando, sta addestrando la milizia popolare, che conta milioni di persone. Le misure straordinarie consentono inoltre al presidente, in carica dal 2013, di dispiegare le forze armate in ogni zona ritenga necessario. Potraà, inoltre, prendere il controllo di ogni infrastruttura, qualora questa occorra all’esercito.

Tra il 2016 e il 2021, il governo ha implementato lo stato di emergenza con decreti economici consecutivi per affrontare le crisi causate dalla carenza di approvvigionamento, dal calo della produzione e del reddito petrolifero e dall’iperinflazione. L’8 agosto di quest’anno, Maduro ha nuovamente dichiarato lo stato di emergenza economica di sessanta giorni, che ora si sovrappone alla nuova misura eccezionale.

Federica Checchia