Roberta Rei nasce a Napoli il 21 agosto 1985 in una famiglia di musicisti e appassionati di jazz, e fin da giovane la musica ha avuto un ruolo importante nella sua vita. Ma la sua vera passione si rivela essere lo sport, in particolare l’atletica leggera e la corsa. Crescendo con questo amore per il movimento, Roberta si avvicina anche agli studi, e dopo aver studiato cinese e seguito come interprete la spedizione italiana alle Olimpiadi di Pechino 2008, sviluppa un interesse per il mondo del giornalismo. Dopo un anno trascorso negli Stati Uniti, torna in Italia e si iscrive al Master in Giornalismo allo IULM di Milano. Inizia così la sua carriera professionale, collaborando con importanti testate come Rai News, Il Fatto Quotidiano e La Repubblica. Nel 2012, vince il premio Giuseppe D’Avanzo per un reportage sui migranti, un riconoscimento che segna una svolta nella sua carriera giornalistica
Nel 2016, Roberta entra a far parte del cast de Le Iene, il celebre programma di Italia 1, dove si distingue per il suo approccio serio e investigativo.
Roberta Rei a cuore aperto sull’aborto
Nel giorno del suo compleanno, Roberta Rei ha deciso di aprirsi sui social condividendo un’esperienza intima e dolorosa che ha segnato la sua vita. La conduttrice ha rivelato di aver vissuto un aborto spontaneo al quarto mese di gravidanza, un momento che ha definito “il dolore più grande” e che ha scosso profondamente il suo cuore. “Improvvisamente incinta, improvvisamente felice come mai nella vita. E chi se lo immaginava di sentirsi così, neanche ci pensavo io alla maternità”, ha scritto Roberta sui suoi social, raccontando il contrasto tra la gioia di una gravidanza inaspettata e il dolore intenso di una perdita che nessuno si aspetta. Poi in ospedale, quando l’ecografia ha confermato la tragica realtà, è rimasta impressa nella mente di Roberta. “Ho visto quello schermo, quell’immagine distesa, come dormiente, non la toglierò più dalla testa”, ha scritto, descrivendo la scena che non riuscirà mai a dimenticare. In quel momento, l’immagine della sua gravidanza si è trasformata in un ricordo doloroso, mentre l’attesa in ospedale per il supporto medico è diventata insostenibile.





