Dalla squalifica per doping, dalla quale accusa fu poi assolto, fino all’arresto con l’accusa di detenzione e spaccio di cocaina e poi assolto. Dopo la fine del matrimonio con la conduttrice Paola Perego, dal quale ha avuto due figli, oggi Andrea Carnevale vive a Udine con la sua nuova compagna Beatrice con la quale ha avuto un’altra figlia, Arianna.
La loro relazione è stata segnata anche da momenti difficili e si è conclusa con il divorzio. Nonostante la separazione, Andrea Carnevale e Paola Perego hanno mantenuto un rapporto di rispetto reciproco, in particolare per il bene dei figli. Giulia e Riccardo sono cresciuti lontani dai riflettori, anche se inevitabilmente il cognome e la notorietà dei genitori hanno attirato un certo interesse pubblico.
Durante il matrimonio con l’ex marito di Paola Perego, Andrea Carnevale, però le cose spesso non sono state rose e fiori. Una fase segnata da tradimenti, litigi, ansia, attacchi di panico e paranoie, le parole di Paola Perego: “Il divorzio è stata una grandissima sconfitta. Credevo al matrimonio per tutta la vita. Me ne ha fatte di corna. Ero sola, con un bambino che non dormiva né di giorno né di notte. L’assenza di sonno ti fa fare pensieri brutti. Non lo prendevo in braccio per non avere la tentazione di buttarmi con lui dalla finestra. Mi chiamavano algida perché prendevo dei farmaci per gli attacchi di panico. Ho sofferto di panico per 30 anni, dai 16 anni”
I suoi disturbi peggiorarono nel corso della crisi dovuta ai tradimenti del primo marito:
“La volta più brutta è quando ho sbattuto un braccio contro un muro per romperlo e sentire un dolore diverso. Non ne potevo più di sentire questa ansia, questa voglia di morire. Volevo un dolore fisico che fosse riconosciuto dai medici, che all’epoca non capivano e mi dicevano che non avevo niente.“
“In onda non mi è mai capitato perché andavo sempre piena di farmaci e seguita da un medico. Delle volte ho pensato sarebbe stato meglio morire. Ma avevo anche paura della morte. Oggi non ho più attacchi, ne sono uscita.“
Oggi i figli di Carnevale vivono lontani da Udine (a Roma), ma li sente spesso e ha un bel rapporto: Giulia lo ha fatto diventare nonno di Pietro, Riccardo fa il dj. Con Paola Perego e il suo nuovo marito sono diventati una grande famiglia allargata. A 63 anni nasconde di certo dentro di sé i dolori ma è sereno. Finalmente. “Oggi mi sento ancora un ragazzino e mi ritengo un uomo fortunato, fortunatissimo – ha spiegato – Ho avuto una vita di alti e bassi. Mi sono sentito onnipotente, bello, ricco, pensavo che nessuno mi potesse toccare. Per i miei errori sono caduto quando ero all’apice”. Il racconto della sua vita parte da quel vaffa rivolto a Vicini ai Mondiali del ’90: “Biscardi fece rivedere le immagini di quella telecamera puntata su di me e Vicini mi chiamò: ‘Andrea, ma che mi hai mandato affanculo?’. Io mi scusai, gli spiegai che era solo un’imprecazione ma dalla partita successiva mi lasciò in tribuna, fino alla fine del Mondiale.
Andrea Carnevale ha dovuto affrontare non solo gli alti e bassi legati alla carriera sportiva e alla vita privata, ma anche alcune situazioni difficili. Uno degli episodi più discussi è stato il suo coinvolgimento in un caso di doping nel 1990, quando giocava con la Roma. Questo scandalo ha rappresentato una macchia nella sua carriera, ma Carnevale ha saputo rialzarsi, dimostrando una grande volontà di andare avanti. Dopo il ritiro dal calcio giocato, Carnevale ha continuato a lavorare nel mondo dello sport, ricoprendo ruoli dirigenziali, in particolare con l’Udinese, dove ha avuto un ruolo significativo nello scouting e nella gestione dei giovani talenti.
Nel calcio è stato la famiglia Pozzo a dargli la possibilità di rilanciarsi al meglio ed essere al centro del progetto di una delle società di calcio in Italia e in Europa più lungimiranti dal punto di vista dei talenti da lanciare e valorizzare in campo.





