Ferdinando De Giorgi da 35 anni è sposato con la sua Maria, che lo segue ovunque, e hanno due figli Federico e Irene. Ferdinando De Giorgi detto Fefè è un allenatore di pallavolo ed ex pallavolista italiano, di ruolo palleggiatore, commissario tecnico della nazionale maschile italiana.
Nel corso degli anni ottanta e novanta del XX secolo ha fatto parte della cosiddetta generazione di fenomeni della nazionale italiana, con cui ha vinto un campionato europeo e tre campionati mondiali. È il maggiore di tre fratelli tra cui Michele, anch’egli ex palleggiatore. Dopo i suoi primi anni con la Vis Squinzano, ha esordito in Serie A1 con la Pallavolo Falchi Ugento nella stagione 1983-84. La sua carriera lo ha poi visto vestire le maglie di squadre come la Pallavolo Modena, Gabeca Pallavolo, Pallavolo Padova, Pallavolo Falconara e Piemonte Volley. Mentre a Cuneo ha ottenuto due Coppe Italia, una Supercoppa italiana, due Coppe CEV, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa europea. Nonostante la concorrenza di palleggiatori del calibro di Vullo, Tofoli e Meoni, De Giorgi ha raccolto 330 presenze con la maglia della nazionale italiana, contribuendo in modo significativo alle vittorie della squadra negli anni ’90.
Dopo aver appeso le scarpe al chiodo, De Giorgi ha intrapreso con successo la carriera da allenatore. Nel campionato 2004-05, ha guidato il Perugia all’unica finale play-off della sua storia, e con la Lube ha vinto scudetti, Supercoppe italiane, Coppe CEV e Coppe Italia.
De Giorgi è laureato in Scienze Motorie e quando può ama insegnare Tecnica e didattica degli sport di squadra all’Università di Foggia.
Ha scritto alcuni libri in cui ha messo tutta la sua passione e la sua competenza per la pallavolo: ‘Pensieri per allenare e motivare una squadra’ con il professore Giuliano Bergamaschi in collaborazione con la Scuola di Palo Alto e ‘Vademecum del palleggiatore’ con il giornalista Lorenzo Dallari, ‘La didattica dell’allenare’ nelle Scienze Motorie di Giuliano Bergamaschi e Donato Sarcinella. Nella sua terra, a Squinzano, in Salento, da alcuni anni gli hanno già intitolato il Palazzetto dello Sport





