Renato Zero ha parlato in diverse occasioni del rapporto con i genitori, Domenico Facchini ed Ada Pica, ai quali è stato legato da un rapporto intenso e profondo.

Stasera il cantautore romano che ha recentemente pubblicato il nuovo album OraZero, sarà ospite a Ballando Con Le Stelle, in onda dalle 21:30 su Raiuno, dove interverrà come “Ballerino Per Una Notte”. Nato in una famiglia arrivata dall’unione di Domenico Facchini ed Ada Pica, Renato ha quattro fratelli. Il padre aveva una grande passione per la musica (trasmessa al celebre figlio) e sognava di diventare tenore. L’uomo però ha abbandonato il mondo dello spettacolo divenendo un carabiniere, mentre la madre ha lavorato come infermiera.

Renato Zero, chi erano i genitori

“Mio padre era poliziotto, mia madre infermiera e mi hanno sempre dato la possibilità di essere me stesso. Bisogna avere della radici ben piantate altrimenti con il primo vento vacilli e perdi l’equilibrio”. aveva dichiarato sulle pagine di Grazia. Sul settimanale aveva raccontato sulla madre Ada:“Portava un cestino di vimini con il pranzo, la retta era parziale e il pranzo tutti questi signori dovevano procurarselo da soli, gli altri avevano servitori, mamma usciva dal Santo Spirito dove aveva lavorato, metteva tutto nella cesta di vimini e si faceva tutta la scalinata, lo faceva quattro giorni su sei”

Sul padre di origini marchigiane, aveva raccontato durante un concerto: “Portava al pascolo le pecore, dotato una pagnotta di pane, poi bagnata con acqua di torrente per essere mangiata nei giorni a seguire. Una lezione di umiltà e laboriosità che non si può dimenticare”. (Fonte marcheinfinite.com). Agli albori della carriera, il cantautore si è interfacciato con il padre quando era stato arrestato dai colleghi carabiniere in diverse occasioni: “Mi incontrava, con lo sguardo dolce, nei corridoi del commissariato illuminati dal neon: ‘Ancora qui ti trovo?. Lui diceva con orgoglio ai colleghi che fossi suo figlio. Lui ha dovuto subire questa cosa, poi improvvisamente c’è stato un riscatto quando sono diventato Renato Zero, perché tutti gli chiedevano i biglietti gratis e lui sventolava con fierezza il biglietto comprato”.

Infine sul rapporto con i genitori aveva aggiunto. “Sono stati meravigliosi e non mi hanno mai contestato...Vivevo in una casa con una famiglia ricca, meravigliosamente presente, era un parafulmine meraviglioso. Quando ho affrontato la vita col boa di struzzo, ogni volta che uscivo di casa mi facevo il segno della croce, lo facevo consapevole di avere questo grande punto di forza”.