Chi, negli anni Novanta, aveva già perso tutti i denti da latte, ricorderà bene l’estate del 1995, segnata da quella che è passata alla storia come la Battle of Britpop. Oasis e Blur, le due band inglesi che hanno, di fatto, dato vita al genere musicale, si sfidarono a colpi di singoli e frecciatine per mesi. Le schermaglie si erano concluse senza un vero vincitore ufficiale; in una recente intervista al Sun, tuttavia, Damon Albarn aveva ammesso candidamente la sconfitta, sia sul piano mediatico, che economico. Queste erano state le sue parole: «Penso che possiamo ufficialmente dire che gli Oasis hanno vinto la battaglia, la guerra, la campagna. Tutto. Sono loro i vincitori. Si aggiudicano il primo posto. Di fronte a prove così schiaccianti, sono felice di accettare la sconfitta e di ammetterla».

Damon Albarn “tifava” per la reunion degli Oasis

Intervistato qualche giorno fa dalla testata messicana Sopitas, l’ex leader dei Blur, nonché mente dietro i Gorillaz, è tornato a parlare del britpop e di come il genere continui a influenzare il panorama musicale odierno. Il discorso, naturalmente, è ricaduto anche sui fratelli Gallagher, e Albarn si è nuovamente congratulato con loro per il successo del nuovo tour e per l’hype generato dalla tanto attesa tregua. «Gli Oasis hanno fatto un ottimo lavoro nel far sembrare il Britpop la più grande cosa della Terra. Io stesso non so come ci riescano, come continuino a farlo».

Il cantante ha anche definito se stesso “profetico” in merito alla reunion di Liam e Noel: «Non puoi pensare che due fratelli non facciano pace, prima o poi. È una bella cosa, per come la vedo». Lui, nel frattempo, si gode il 2025, che ha segnato il ritorno in scena dei Gorillaz, e si prepara ai concerti del prossimo anno. La band virtuale partirà infatti per una tournée che toccherà anche il nostro Paese. I fan italiani potranno ascoltare Albarn e soci a Trieste, il prossimo 25 luglio.

Federica Checchia