«Un anno fa, organizzata da Carlotta Vagnoli, Valeria Fonte e altri elementi, partì una campagna diffamatoria contro Serena Mazzini e subito dopo -lanciata da Silvia Semenzin- di me». Con queste parole, Selvaggia Lucarelli ha “riaperto” il caso riguardante Serena Mazzini e le famose chat denunciate da Vagnoli, Fonte etc., passato alle autorità giudiziarie. «La campagna contro Mazzini denunciava l’esistenza di un gruppo telegram terribile in cui si dicevano cose terribili sulle povere influencer, Carlotta Vagnoli, Valeria Fonte, Flavia Carlini. Serena fu perfino accusata di dossieraggio dal divulgatore Giuseppe Flavio Pagano».
«Alla fine», prosegue la giudice di Ballando con le Stelle, «su Serena non c’era nulla. La sua posizione è archiviata. In compenso oggi Vagnoli e Fonte sono accusate di stalking nei confronti di Serena Mazzini e di un uomo che avrebbero perseguitato, al punto che questo non voleva più vivere. Ma il secondo è un altro filone, di cui si stanno occupando anche altri giornali. Sono innocenti fino a prova contraria. Ma gli atti di chiusura delle indagini li ho letti tutti».
Selvaggia Lucarelli parla delle chat di Carlotta Vagnoli & Co.
Come riportato da Lucarelli, i documenti evidenzierebbero l’esistenza di una chat chiamata “fascistella” in cui le attiviste «parlavano di come distruggere me e Serena, della vita sessuale di Cecilia Sala, di Saviano, di Chiara Valerio, di come dovessero punire e poi offendevano altre femministe e attiviste».
Tra le “vittime” del gruppo, ci sarebbe stata anche Michela Murgia: «L’aspetto più inquietante però è quello che Vagnoli diceva di Murgia, da “era una persona di merda” ad altri pettegolezzi squallidi sulla sua vita». Selvaggia accusa le attiviste di aver utilizzato due pesi e due misure, mettendo alla gogna Serena Mazzini, ma giustificando le proprie parole come confidenze tra amiche.
Carlotta Vagnoli ha già risposto all’attacco di Lucarelli, annunciando querele, mentre Valeria Fonte non ha ancora commentato la vicenda. Nel frattempo, Selvaggia ha chiosato: «Mi spiace per Michela Murgia, perché quelle parole, quel volgare chiacchiericcio in una chat con gente che manco la conosceva, non se le meritava».
Federica Checchia





