Due tribunali federali americani hanno stabilito che l’amministrazione Trump non potrà sospendere i fondi di emergenza a causa dello shutdown, ma dovrà continuare a versare i sussidi per l’assistenza alimentare. Il governo sta chiedendo chiarimenti in merito a quali quali fondi possa adoperare, perché quelli di emergenza a sua disposizione non sono sufficienti per coprire il fabbisogno mensile dello SNAP, il programma federale che sostiene famiglie in condizioni di povertà, consentendo loro di acquistare cibo. Il programma ha un costo mensile di otto miliardi di dollari, e coinvolge quarantadue milioni di persone.
Trump continua a incolpare i Democratici per lo shutdown
La sospensione dei sussidi avrebbe dovuto avere inizio oggi, come previsto dal cosiddetto shutdown, ovvero la procedura, avviata all’inizio del mese scorso, per la quale il governo degli Stati Uniti non può spendere soldi, fatta eccezione che per le attività essenziali, finché Repubblicani e Democratici non troveranno un accordo sulla legge di bilancio.
Il presidente Trump sta sfruttando questa situazione delicata per provare a trarne un vantaggio politico. Da settimane, infatti, sta cercando di addossare tutta la colpa agli avversari, attraverso una comunicazione ancora più polarizzante e aggressiva del solito. Sui siti di varie agenzie governative, ad esempio, sono apparsi dei pop-up con frasi come «I Democratici hanno fatto chiudere il governo» o «La sinistra radicale ha fatto chiudere il governo». E dire che l’ultimo shutdown risale al 2019, proprio durante il suo primo mandato.
Federica Checchia





