È andata in onda ieri l’ultima puntata dell’Osbournes Podcast, la prima dalla morte di Ozzy Osbourne. Durante l’episodio, sua moglie Sharon e i figli Jack e Kelly hanno raccontato nuovi aneddoti sul cantante. Come da loro rivelato, appena due settimane prima di Back to the Beginning, il concerto d’addio dei Black Sabbath tenutosi lo scorso 5 luglio, il musicista era stato ricoverato in gran segreto.
Oz aveva problemi di salute piuttosto seri, sia per via del Parkinson, sia per gli effetti a lungo termine di una brutta caduta avvenuta nel 2019. Proprio per questo, la priorità, per lui e per la sua famiglia, era stata non far trapelare la notizia, in modo da evitare che la stampa lo perseguitasse. Moglie e figli non hanno voluto svelare il motivo del ricovero. Hanno però raccontato di aver mostrato al personale sanitario dell’ospedale i ritratti delle persone autorizzate a far visita al rocker, per tener fuori giornalisti, fan e curiosi dalla struttura.
Ozzy Osbourne e il caso di omonimia
Proprio in merito a questo tema, gli Osbourne hanno raccontato un aneddoto divertente. Un giorno, uno sconosciuto era arrivato in ospedale chiedendo di poter incontrare John Osbourne (il nome di battesimo di Oz). Immediatamente, Sharon e i figli si erano preoccupati, temendo si trattasse di un intruso, e avevano insistito per parlare con l’uomo. Alla fine, però, l’equivoco era stato risolto. L’ignaro signore, infatti, era in cerca di un omonimo, e non aveva nulla a che fare con il cantante. E Ozzy? «Si è messo a ridere istericamente».
Federica Checchia





