Charli XCX non pubblica mai un video senza una visione precisa, ma con Chains of Love ha dichiarato guerra a tutto ciò che è troppo curato, troppo pop, troppo prevedibile. Il 17 novembre ha lanciato il secondo estratto dalla colonna sonora di Wuthering Heights, e con esso una nuova versione di se stessa: capelli infinitamente lunghi, riga centrale netta, onde sciolte e romantiche come se fossero state scritte in margine a un romanzo dell’Ottocento.

Dentro i capelli dark-romance di Charli XCX per “Chains of Love”: come realizzarli

A orchestrare questa trasformazione è stato Matt Benns, hairstylist di fiducia della cantante, che per il video ha voluto un look “da un altro secolo, ma vivo, agitato, imperfetto”. Il risultato? Onde che Charli stessa definirebbe Brontë-core: spettinate quanto basta da sembrare naturali, ma studiate come un passaggio segreto in soffitta.

L’ispirazione: un romanticismo più cupo

Benns racconta a Byrdie che l’idea è arrivata prima ancora del nome. “Volevamo lunghezze estreme, quasi irreali, che dessero la sensazione di una donna che esce dalla brughiera invece che da un camerino,” spiega. “Qualcosa di romanzesco, ma non fragile. Più crudo, più emotivo.”

Nel video, i capelli di Charli sfiorano le ginocchia: onde ampie, un po’ disordinate, che reagiscono alla scena come un personaggio autonomo. Si muovono mentre lei attraversa stanze semibuie, mentre è spinta contro un tavolo, mentre canta frasi che sembrano uscite da un diario segreto. Non sono onde “cool” nel senso classico—sono onde stanche, vissute, febbrili. Ondate di stato d’animo.

Il dietro le quinte creativo

Per costruire l’estetica del progetto, Benns ha lavorato a stretto contatto con la squadra creativa della cantante: la creative director Imogene Strauss, la regista C Prinz e la make-up artist Yasmin Istanbouli. “Passiamo giorni a scambiarci foto, reference trovate in un vecchio libro, screenshot di donne incontrate per strada, dettagli dimenticati in archivi editoriali,” racconta. “Il mondo di Wuthering Heights è un mosaico di queste cose—cupissimo, sensuale, un po’ delirante.”

La stessa Charli, su Substack, ha spiegato quanto questo nuovo capitolo sia distante dalla sua immagine pop tradizionale: “Volevo diventare qualcun’altra. Qualcuno di più selvaggio, più gotico, più british, più tormentato. Senza occhiali da sole. Senza filtro.” I capelli, dice Benns, seguono esattamente quella traiettoria: “Per quest’era immaginate meno ricci definiti, più volume morbido, più caos controllato.”

Come nasce una Brontë Wave

Per ottenere quell’effetto “romantico ma sfinito”, Benns è partito da una base leggera: un detangling spray per preparare i capelli e riattivarne la texture. Da lì, una lavorazione quasi artigianale.

“Divido i capelli in sezioni, asciugo con diffusore alcune parti, arriccio altre con ferro e altre ancora le intreccio,” spiega. “Poi passo la piastra sopra le trecce spruzzate con una lacca flessibile—così la piega si sigilla ma non diventa rigida.”
Solo alla fine, quando tutto è sciolto, entra in gioco uno spray texturizzante per dare aria, movimento, quella vibrazione da finestra aperta nelle brughiere.

La chiave è una: le lunghezze. Benns consiglia clip-in molto lunghe—25 pollici o più—per ricreare l’effetto romantico e ritmato del video.