Il rilancio di Versace non avverrà a caso: a coordinare la nuova operazione sarà Lorenzo Bertelli, pupillo della maison e figlio di Miuccia, che è pronto ad assumersi questa responsabilità. Il 37enne ha dichiarato in un’intervista esclusiva al podcast in lingua italiana di Bloomberg, Quello Che i Soldi Non Dicono, che al termine dell’operazione sarà lui a portare avanti la direzione di Versace.
Lorenzo Bertelli sarà il nuovo presidente esecutivo di Versace

Una volta stabilita l’acquisizione del marchio della Medusa da parte di Prada, resta da capire come muoversi in merito. Ha detto: “Quando chiediamo in giro della portata globale di Versace, è sempre tra i primi cinque nomi che spuntano in giro per il mondo. Quindi il marchio è molto più grande del suo attuale fatturato e siamo sempre pronti ad affrontare missioni difficili, come cercare di riportare l’azienda alla grandezza del suo marchio”. Quella di Versace è stata una “scelta strategica”, dice sempre Bertelli, “un’opportunità per Prada di espandere il proprio business dopo il successo di Miu Miu”.
Ma non si tratta di un’operazione immediata. I vistosi abiti prêt-à-porter del brand sono meno apprezzati dai giovani consumatori di oggi. Infatti, le vendite sono diminuite del 20% lo scorso anno. Questo anche perché Capri Holdings, proprietario del marchio dal 2018, ha aumentato i prezzi attenuando i design per cercare di risollevarlo. Luca Solca, analista di Bernstein, concorda nel fatto che non sarà un’operazione facile. “Resuscitare le glorie del passato richiede tempo, denaro e non è garantito”. Per questo, ad ora non sono previsti cambiamenti significativi nella gestione di Versace. Bertelli, ex pilota di rally, è da poco entrato a tempo pieno nell’azienda di famiglia, sostenendo che la successione stia avvenendo “in modo naturale e fluido”. “Con i passaggi generazionali, si tende a vivere in modo più distaccato i pro e i contro. Uno dei vantaggi è poter vedere l’azienda e il settore in cui si opera in modo leggermente più distaccato e prendere decisioni in modo leggermente più consapevole”.
Marianna Soru





