Il fotografo Alessio Romenzi è i’ex compagno di Francesca Mannocchi: i due uniti anche da un sodalizio professionale, ed hanno un figlio di nome Pietro.
Stasera la giornalista sarà tra gli ospiti della nuova puntata di Splendida Cornice programma condotto da Geppi Cucciari in onda a partire dalle 21:30 su Raiuno. Nata nel 1981 a Roma, dopo aver conseguito il diploma, lavora nelle radio private romane e sul canale satellitare Nessuno Tv, per poi specializzarsi come freelance e collaborando con L’Espresso, La7, Al Jazeera e The Guardian. La Mannocchi si occupa principalmente di conflitti e migrazioni: nel 2015 vince il Premio Giustolisi per l’inchiesta realizzata su La7 sul traffico di migranti, mentre tre anni dopo alla Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia presenta il docufilm realizzato con il compagno dell’epoca, Alessio Romenzi, Isis Tomorrow, The Lost Souls Of Mosul, incentrato sui figli dei combattenti dell’Isis.
Chi l’ex compagno di Francesca Mannocchi
Impegnata sull’invasione russa in Ucraina dal 2022, la giornalista ha realizzato il documentario Lirica Ucraina presentato lo scorso anno alla Festa Del Cinema di Roma, che si è aggiudicato il premio Miglior Documentario ai David Di Donatello 2025. La giornalista ha scoperto da pochi anni di essere affetta dalla sclerosi multipla. Nel corso dell’intervista rilasciata al Corriere Della Sera, gli ultimi giorni aveva raccontato a riguardo: “Una mattina mi ero svegliata che non sentivo metà del mio corpo. Decisi di fare una risonanza d’urgenza perché io e Alessio (il fotoreporter Romenzi, ex compagno e padre del figlio Pietro,) saremmo dovuti ripartire per l’Iraq perché seguivamo la guerra a Mosul. A esame fatto, visto che per ritirare i referti ci sarebbe voluta qualche settimana, chiesi al medico com’era la mia situazione, convinta che dietro quella sorta di indolenzimento diffuso non ci fosse niente di grave; e gli domandai se potevo partire tranquilla. Mi gelò con una domanda: “Ma lei dove vuole andare nel suo stato?…Alessio e io uscimmo dalla clinica e iniziammo a piangere. Dopo di allora non ho più pianto per anni“
Alessio Romizi è un fotoreporter di origini umbre che dal 2009 lavora come freelance per alcune agenzie internazionali. Il 51enne vive a Gerusalemme e documenta la primavera araba e le crisi del Medio Oriente, documentando inoltre la guerra in Iraq. Nel 2013 vince il primo premio General News – Stories del World Press Photo l’award of excellence al Picture Of the Year International ed il primo premio dell’UNICEF photo of the year. Cinque anni dopo con i report su Sirte bissa il successo al World Press Photo oltre che al SONY World Photography Organization.





