Potrebbe essere il secondo Paese in Europa ad adottare questa norma: in Olanda non ci saranno più i fuochi d’artificio. La legge diventerà ufficiale probabilmente a partire dal 1 gennaio 2026, quando non sarà più possibile acquistare ed utilizzare fuochi d’artificio per uso privato. L’idea è che la norma sia già attiva proprio per Capodanno, ma i tempi potrebbero essere più lunghi del previsto.
L’Olanda dice addio ai fuochi d’artificio

Il Senato ha infatti votato a favore del divieto a livello nazionale. La questione da risolvere ora sono i tempi ristretti: per questo molti sono scettici sull’entrata in vigore effettiva del divieto. Per rendere la legge realtà il sottosegretario di Stato Thierry Aartsen (VVD) che è anche responsabile delle Infrastrutture e della Gestione delle acque, dovrà prima redigere un Regolamento Generale Amministrativo. Le istituzioni locali e i servizi di emergenza chiedono da tempo allo Stato l’introduzione di un divieto formale sulla vendita dei fuochi d’artificio. Questi sono ritenuti pericolosi non solo per i cittadini ma anche per l’ambiente, l’inquinamento acustico e soprattutto per gli animali.
A promuovere la legge i parlamentari Jesse Klaver (GroenLinks-PvdA) ed Esther Ouwehand (Partito per gli Animali). I dati parlano chiaro: l’anno scorso a causa dei fuochi d’artificio 1162 persone sono andate al pronto soccorso per lesioni anche gravi. 2 persone sono morte e 200 sono state arrestate. I danni ammontavano invece a 16 milioni di euro. Anche la polizia olandese in una nota ha salutato con favore il crescente consenso alla riforma. Afferma infatti che “Il motivo del dibattito in corso negli ultimi tempi sul divieto di fuochi d’artificio è la violenza con i fuochi d’artificio che la polizia e gli altri servizi di emergenza devono affrontare durante la notte di Capodanno”. Menziona inoltre “comportamenti senza limiti” e di “illegalità di una parte della popolazione”.
Marianna Soru





